michele's profile“Non dobbiamo mai avere ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
“Non dobbiamo mai avere paura di essere un segno di contraddizione per il mondo”L'oasi della pace........ 11/9/2008 ...“Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto” ( 1 Pt 3, 15 ) Ciao a tutti amici cari…. Voglio introdurre la riflessione di oggi con questo bellisimo passo che è il principio e la base degli studi che ho intrapreso. Prima di tutto bisogna dire che è alla base della nostra fede. L’ho letto e riletto molte volte. Già ad una prima lettura sento che mi appartiene e mi scava nel profondo del cuore. Per adorare Cristo bisogna avere una grande fede. Ci tengo a sottolineare il grande, perché il solo avere fede ci porta a credere in quell’uomo che duemila anni fa ha fatto parlare di se lasciando un’erdità che ancora oggi uomini e donne si impegnano a vivere e testimoniare anche con la propria vita. Per arrivare ad adorare quest’uomo vuol dire riconoscerlo come il Dio incarnato e non un semplice e grande predicatore. Allora anche chi ritiene di avere fede in Gesù deve continuamente interrogarsi su quanto davvero riconosce in lui il Dio fatto uomo. Quando il nostro cuore è in questa dimensione e crede fermamente nella divinità di Cristo possiamo gioiosamente metterci in adorazione. Adorazione del nostro Signore. Nella seconda parte troviamo una frase molto bella ma decisamente impegnativa. “…..pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi”. Qui c’è da riflettere tanto cari amici…. Qui ci viene richiesto non solo di testimoniare il nostro credere in Gesù e il forte amore che percepiamo e viviamo nella nostra vita grazie a Lui, ma ci viene anche chiesto di rendere ragione. Credo che come è successo a me anche a voi possa capitare di interrogarvi profondamente su come potremmo mai render ragione di questa fede, come possiamo dire che noi con la ragione crediamo veramente in Dio. A volte siamo tentati di dare delle risposte presi dall’entusiasmo che proviamo nel cuore. Diciamo che è vero che Dio esiste… perché lo sentiamo nel cuore.. stiamo bene… la sua Parola ci cambia la vita.. non ci lascia indifferenti.. ci fa vivere felici e superare le difficoltà con serenità. Cose tupende, cose vere. Ciò che ogni cedente vive. Ma non sempre queste risposte lasciano i nostri fratelli convinti che veramente il nostro cuore e la nostra mente non siano manipolati dalla dottrina della chiesa. Questo atteggiamento non deve assolutamente scoraggiarci… ma ci deve portare ad approfondire la nostra conoscenza razionale di Dio, deve portarci a desiderare una formazione profonda su quanto i padri della chiesa e molti grandi uomini ci hanno trasmesso con i loro interrogativi e le loro riflessioni alle quali sono riusciti a darci una risposta per noi credibile perché riconsciamo che siano stati illuminati dalla fede nel nostro Dio. Dobbiamo convincerci però che se non abbiamo prima di tutto fede non potremmo mai capire con la ragione l’esistenza di Dio, e saremo spesso messi in crisi dalla prima persona che ci provoca. Per dimostrare Dio con la ragione quindi è fondamentale avere già una fede salda in Lui. Una grande fede nella rivelazione di Dio in Gesù Cristo… questo Dio che si manifesta, si rende visibile.. ci rende partecipi della sua divinità con suo figlio. Dobbiamo fare esperienza di Dio! Non possiamo cullarci sulla preghiera che deleghiamo a qualche religioso o a quale fratello nella fede. Noi personalmente siamo chiamati a fare esperienza di Dio. Quando l’avremo fatta e avremo scelto lo stile di vita indicato da Cristo saremo pronti… prontissimi… a rendere ragione della meraigliosa speranza che è in noi. La speranza nell’eternità…. La speranza della vita in Dio…. Eternità e vita che è già iniziata sulla terra nel momento in cui siamo stati generati… “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu venissi alla luce, ti avevo consacrato” (Ger 1,5) e ancora il salmista si rivolge a Dio dicendo: “ Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo” ( Salmo 139). Il nostro corpo è stato creato e voluto da Dio… Lui stesso ci ha generati, allora dobbiamo essere convinti che il nostro corpo è tempio dello Spirito Santo che dimora in noi. Ogni volta che rendiamo ragione della nostra fede siamo tempio dello Spirito Santo, ogni volta che preghiamo, che ci rivolgiamo a Dio, che difendiamo Dio dal mondo, che amiamo il prossimo, che operiamo per il bene e per la pace e ogni volta che viviamo l’amore, siamo tempio di Dio. La ragione della nostra fede, quindi nasce da tutto questo cari amici, nasce dal sentirci di essere stati desiderati e creati da Dio e dal viverlo tutti i giorni della nostra vita accogliendolo e rendendogli sempre lode per le meraviglie che ha compiuto in noi. E siccome siamo suo meraviglioso frutto e sua stupenda volontà, ogni volta che rendiamo ragione della nostra fede facciamolo con dolcezza e rispetto. Miky 9/4/2008 .Cari amici ciao a tutti voi….. È da tanto che non scrivo in questo spazio. Non ho smesso di credere in esso e sicuramente non ho smesso di credere in tutto ciò che in queste pagine ho sempre condiviso con voi. Ci tengo a sottolineare questo perché da più parti mi è stato chiesto. La mia fede negli ultimi tempi è stata decisamente arricchita continuando così il suo percorso di crescita. È stata arricchita da nuove e forti emozioni, esperienze, gioie e soprattutto momenti di prova. Ringrazio Dio per avermi confermato la sua presenza nella mia vita. Il mio amore è cresciuto, ha conosciuto un nuovo porto, una nuova anima, una nuova e grande fonte di gioia, un nuovo che non sostituisce il vecchio ma lo arricchisce e si sposa bene con esso. La mia gioia è stata grande anche quando finalmente il mio caro zietto ha deciso di accogliere la sua amata come moglie. Sono due cari che mi stanno molto a cuore e per i quali ho avuto il piacere di essere testimone della loro unione. Un amore bello, un amore giovane, puro… unione vissuta in un clima di gioia ma anche di tensione e forti emozioni per vari motivi. Anche qui posso dire di aver visto il vero amore… un amore che non si è racchiuso solo in due persone ma che circolava in tutta la grande famiglia, una tensione che in quegli attimi è diventata spensieratezza e forte unione tra tutti. Ho trascorso un ricco e divertente tempo d’estate con gli amici e in famiglia. Divertimento e tensione, gioia e agitazione, felicità e confusione… stanno camminando di pari passo in questo momento ma sento forte l’amore.. mi riscalda il cuore, mi da motivazione, speranza, sollievo, conforto. “Che l’amore è tutto è tutto ciò che sappiamo dell’amore”…. Ho avuto modo in questi giorni di riflettere sul valore della libertà… un po provocato da alcuni discorsi che abbiamo fatto con i miei amici su questo valore.. un po per un’esperienza vissuta. La libertà è vita! La libertà la senti, la respiri, quasi la tocchi con mano… coinvolge tutto il tuo essere. Nei momenti di costrizione, di angoscia, di pesantezza, di sottomissione, di impotenza…. ti crolla il mondo addosso, arrivi quasi a perdere la speranza, si spegne la luce che brillava nei tuoi occhi, si affievolisce la vitalità che ti animava, entri in uno stato di forte crisi e ti senti un essere inanimato. Entra qui in gioco il desiderio di libertà, di vita… ed è proprio qui che entra in gioco nello stesso istante tutto l’amore che fino ad allora ha accompagnato la tua vita e l’ha resa bella. È qui che la tua fede ti stravolge e ti fa entrare in una dimensione di presenza - assenza… quella presenza - assenza che noi cristiani riconosciamo in Dio padre… quindi nell’amore. Cosa posso temere se ho in me l’amore? Cosa posso temere se l’amore che ho dentro è in grado di “spostare le montagne”? Nulla dobbiamo temere, amici mie,i se in noi abita l’amore, se in noi sentiamo la presenza di Dio. Ecco allora che tutta quella pesantezza, sicuramente ci logora il corpo e lo spirito, ma tiene accesa la piccola fiamma che ci consente di tenere duro e di continuare a desiderare la vita e la libertà. Perché se io amo niente può fermarmi, se io amo nulla potrà abbattermi e rendermi inanimato. Sono profondamente convinto di questo, perché lo avverto, lo percepisco, perché l’ho vissuto, lo vivo insieme ai miei fratelli…. Nulla ci potrà mai fare perdere la speranza di un futuro sereno e ricco di amore. E se anche corporalmente qualcuno ci provocherà questa sensazione, affidiamo tutto il nostro spirito nelle mani dell’amore. Sforziamoci ogni giorno di amare e rafforzare tutto il sentimento che da una partre o dall’altra riceviamo. Ci servirà per vivere adesso, ogni giorno, ma soprattutto nei momenti di prova… di dura prova. Non lasciamoci sfuggire le occasioni che la vita ci presenta e quando le abbiamo afferrate teniamole saldamente in noi e coltiviamole, senza essere possessivi ma condividendole in modo che si arricchiscano e possano crescere sempre più in comunione con l’altro. Non cadiamo nella trappola della insensatezza e della depressione che ci portano ad annientare il nostro essere e a non vedere più la luce dell’amore nella nostra vita. Non viviamo di cose visibili lasciandoci travolgere da tutte le cose negative che ci capitano. Chiudiamo gli occhi ogni tanto e respiriamo profondamente. Isoliamoci per brevi momenti e riflettiamo su quanto di bello abbiamo e per il quale vale la pena continuare a sorridere e amare. Se abbiamo la fede in Dio lasciamoci toccare il cuore da Lui e abbandoniamolo alla sua tenerezza… Tutto questo amici cari non è sognare… non è illudersi. Tutto questo è vivere! Perché se non possiedi l’amore nella tua vita nulla puoi ottenere… nulla che ti possa fare destare all’alba con la voglia di vivere un’altra giornata con il sorriso sulla bocca… nulla che ti possa fare andare a dormire la sera con la serenità nel cuore…. nonostante tutto. Affrontiamo la vita di ogni giorno, il lavoro, lo studio, la buorcrazia, i doveri, i sacrifici, con lo spirito fortificato dall’amore e tutto avrà un nuovo volto e ci farà sentire forti e pronti a guardare al domani non come un altro giorno da superare ma come un grande potenziale di felicità! Un abbraccio a tutti voi e un caloroso ti amo a chi ho pensato scrivendo queste righe. miky 6/27/2008 "CITTADINI DEL MONDO"Amici carissimi, ormai dedico sempre meno tempo a questo spazio… sicuramente dipende un po dal ritmo di vita che ho in questo periodo che mi porta a non avere molto tempo da dedicare a questo sereno spazio informatico. Sapete bene che amo vivere di più i rapporti umani anche se apprezzo e vivo anche questi. Stasera la mente ritornava ai primi periodi di vita di questo blog…. Il titolo era “La vera gioia nasce dall’amore”… ho sempre creduto in questo e me ne convinco sempre di più. E’ un messaggio che vivo pienamente e che cerco di ripetere a chiunque incontri sul mio cammino. Guardandomi intorno, soprattutto negli ultimi tempi dove ho trascorso diversi periodi a Roma, ho potuto notare nei volti di molta gente l’assenza d’amore. Dei volti tristi… sguardi vuoti, distratti, spenti.... delle espressioni dure, fredde, diffidenti, indifferenti. Per fortuna non in tutti certamente, ho conosciuto anche belle persone, una in particolare meravigliosa, gente simpatica, positiva, spensierata, etc… Anche per questo mi si stringeva il cuore quando incrociavo i primi che ho citato, mi veniva voglia di fermarmi e fare quattro chiacchiere con loro… forse per la maggiorparte il problema principale è la solitudine, le cattive esperienze che li hanno portati a chiudersi nel loro mondo e non avere più fiducia negli altri o semplicemente la mancanza di serenità che non li aiuta a vedere anche la parte bella della vita. Tutti quanti noi abbiamo i nostri piccoli e grandi problemi, i nostri pensieri di ogni giorno, le preoccupazioni, le paure, le incertezze, i fallimenti, i dolori….. tutte queste situazioni non devono portarci a perdere la speranza, la fiducia nell’amore, la voglia di vivere ancora belle sensazioni ed emozioni. I problemi, le delusioni e tutto il resto, ci sono e ci saranno.. dobbiamo riuscire a viverli come tempi di verifica…. Viverli con la giusta rassegnazione e puntare sulle situazioni belle, anche se in quei momenti non riusciamo a vederle, basti pensare alle persone che ci vogliono bene, a quanto valiamo noi stessi, alla felicità che possiamo regalare agli altri, a quante cose belle e utili possiamo realizzare, a quante situazioni ci possono capitare ancora… perché perdere questa opportunità? Perché imbastardirsi e quindi decidere automaticamente di condurre una vita senza sapore, monotona, piatta? L’amore ha tanti volti, tanti nidi, tante spiagge… basta credere in esso e abbandonarsi con tutto il nostro essere! La nostra società purtroppo in questo non ci sta aiutando molto… siamo ancora un paese chiuso nelle sue mentalità bigotte e di pura facciata. Un paese che si professa pieno di valori e moralizzatore, ma che nell’intimo della loro vita fa le peggiori cose. Un paese che ritiene di essere superiore agli altri per questo e quell’altro non rendendosi conto che sta scivolando in un gigantesco baratro che Dio solo sa dove potrà portare. E’ un paese nel quale devi fare tutto da solo se vuoi andare avanti affrontando ingiustizie e discriminazioni. Sapete bene che non rientra nel mio modo di essere il pessimismo, questa però è un’amara realtà e non possiamo coprirci gli occhi, dobbiamo denunciarla ogni volta che ne abbiamo la possibilità….. dobbiamo avere il coraggio e la voglia di dire basta e di fermare chi contribuisce a portare avanti e guidare questi “giochi sporchi”… certo non dobbiamo diventare guerriglieri, dobbiamo agire nel nostro piccolo o nel grande in base a quello che sentiamo di poter fare meglio. Prima di tutto dobbiamo accertarci che noi siamo diversi da loro… che non accettiamo per nessun motivo la disonestà, l’ingiustizia e la discriminazione, e soprattutto che non scendiamo a compromessi. Dobbiamo dare testimonianza che anche senza fare tutto questo siamo persone che si godono la vita con serenità e soddisfazione. Questo è l’augurio che sento di farci stasera e di condividere con tutte quelle persone che come me sentono il desiderio di vedere le persone più umili, più serene, più felici, ognuno con i diritti che gli spettano, un’Italia più vera, più tollerante…. Un mondo che sappia amare e fare sentire tutti suoi cittadini… “CITTADINI DEL MONDO”. Un caro abbraccio… miky! 5/18/2008 .....IN CAMMINO.......Ciao a tutti amici miei carissimi e viandanti di questo interessante quanto forviante mondo informatico. E’ da un po di tempo che non aggiorno il blog, sono stato abbastanza impegnato e non ho trovato mentalmente il tempo di concentrarmi per scrivere qualcosa. Ci provo adesso! In questi mesi ho continuato a frequentare il corso di formazione umano – spirituale a Roma, il discorso si è fatto sempre più interessante e molto formativo. Ho potuto approfondire i vari stili di personalità che caratterizzano ognuno di noi e in particolare il modo di agire - reagire con le varie motivazioni e conseguenze. Ho potuto imparare quanto è racchiuso in un quel corpo che mi appartiene o che ogni giorno mi passa accanto. C’è un’infinità di meraviglia e di sofferenza. In questi mesi, provocato dalle relazioni del corso, ho riflettuto molto su quanto davvero riesca a capire in chi ho di fronte o incontro per strada. Caratterialmente sono un tipo che osserva molto e cerca di andare oltre la corazza esterna che comunque tengo in considerazione, però ci tengo a osservare soprattutto lo sguardo e il modo di atteggiarsi dell’uno e dell’altro (ovviamente lo faccio anche su me stesso, chiedendo a chi mi vede dall’esterno), ma nonostante questo mio modo di comportarmi è ovvio che non posso andare oltre se non ho un’apertura mentale che mi consente di avere più materiale per riuscire a farmi un’idea concreta e il più possibile veritiera sulle persone. E’ molto importante per questo come per tutti i campi in cui viviamo e operiamo, tenersi sempre informati e aggiornarsi. Ben vengano, quindi, tutti i libri e le relazioni che leggiamo e ascoltiamo, ma una cosa in particolare è di fondamentale importanza: viverle! dobbiamo essere in grado di non rimanere indifferenti a tutto ciò che ci circonda… usando ancora più attenzione proprio sulle cose che pensiamo non ci interessino. Uno sforzo, questo, che ci da la possibilità di capire anche chi la pensa diversamente non correndo il rischio di lasciarci plagiare, perché prima avremo pensato a irrobustire e conoscere pienamente il nostro stile di vita che abbiamo deciso di seguire. Lasciamo aperte dunque tutte le porte e prepariamoci ad accogliere chiunque sia disposto ad arricchire la nostra storia che piano piano stiamo vivendo. Una storia fatta di battaglie, di soddisfazioni, di realizzazioni ma anche di sconfitte, di gioie ma anche di dolori, di essenziale ma anche di superficiale…. Tutto fa e farà parte della nostra storia! Possiamo però scegliere un filo da seguire che ci aiuterà a rimanere noi stessi in qualsiasi di queste condizioni ci troviamo, è il filo della coerenza…. L’essere se stessi… quell’essere che avrò confermato solo dopo aver raggiunto una dimensione nella quale sto VERAMENTE bene e mi sento interiormente realizzato. Dimensione, però, che varia da persona a persona… attenzione a non correre il rischio di presumere che il nostro percorso di felicità debba essere uguale per tutti. Anche se le regole possono essere generali, come sono le regole dell’amore, dobbiamo però tenere in considerazione che esse si adattano diversamente in ognuno di noi pur mantenendo alla base la loro natura. L’amore che è quel filo conduttore che prima ho definito anche coerenza e l’essere se stessi, ha poche regole comuni.. regole che non sono state dettate da nessuno ma che semplicemente sono insite nell’uomo anche se spesso non riesce a leggerle bene. Sono, dunque, poche regole e di una semplicità enorme… basta semplicemente ASCOLTARE quello che il cuore ci suggerisce e riuscire a viverlo disposti anche a fare dei sacrifici. Sacrifici che verranno trasformati dalla potenza dell’amore. Come fare a raggiungere questo stato ideale per poter vivere felici nonostante tutto quello che ci capita, possiamo impararlo solo se ci tracciamo un percorso…. Se decidiamo di seguire un cammino…. Se proviamo ad avventurarci in un sentiero. Dobbiamo cercare di raccogliere tutto il materiale che riusciamo e saper discernere su cosa portarci dietro e mettere avanti. Come in ogni avventura che nella vita si decide di affrontare, sono fondamentali i compagni di viaggio, così anche nel nostro cammino cerchiamo di avere un bagaglio pieno di cose positive e veramente importanti per noi. Per la mia esperienza personale non posso che fare riferimento soprattutto alla fede che ho deciso di seguire, un’ottima compagna di viaggio, potrei dire una vitale compagna di viaggio! Colei che non mi ha mai più mollato, quella fede che anche recentemente mi ha aiutato a non perdere il sorriso e la fiducia nell’amore, quella fede che ti fa superare i preconcetti, i luoghi comuni, la materialità, le incomprensioni, le debolezze anche di chi segue la tua stessa fede o addirittura la guida, una fede che ti mostra la via del mistero,ti fa gustare la bellezza dell’anima, ti regala la gioia del sentirti servo di un Dio che a sua volta si è fatto servo proprio come te, una fede, quindi, che coinvolge tutto il tuo essere concentrato nel cuore e nell’anima libero da tutto ciò che è attaccato alla materia. Sono davvero contento di aver ricevuto il dono della fede, questo non vuol dire avere la soluzione di tutto in tasca.. anzi è un impegno abbastanza arduo. Vivere la fede in Dio nella sua Chiesa, oggi come ieri è una grazia proprio per il fatto che è un sentimento di amore che provi, riesce a non farti cercare risposte o soluzioni nelle cose materiali che hanno enormi limiti e si esauriscono, ma è anche un impegno e a volte una sofferenza… l’impegno di dover testimoniare questa meravigliosa esperienza che stai vivendo, ma anche la sofferenza di non riuscire a esprimerla a parole, quelle parole che molti hanno bisogno di sentire perché non riescono a percepirlo dal tuo sguardo e dal tuo modo di fare. Sofferenza nel non riuscire spesso a trovare risposte con il rischio di perdere la fede, sofferenza che ti fa vergognare di professarti cristiano, sofferenza nel ricevere forti critiche e attacchi magari il momento dopo che hai pregato per tutti e in particolare per coloro che non hanno la fede, sofferenza quando per colpa di uno di noi che ha sbagliato veniamo additati tutti… Questo accade quando sentiamo molta gente attaccare la chiesa ( religiosi e laici) per qualsiasi parola o gesto compia. Quando sono in grado solo di criticare uno scandalo o un modo diverso di vedere la cosa, e non volere riconoscere anche il bene che viene profuso. Rischiando quindi di essere imparziali e ancora peggio incoerenti. Ovviamente lo stesso discorso vale per quei cattolici che presumono di essere solo loro i perfetti e criticare e offendere chi non la pensa come loro. Ricordiamoci tutti che siamo degli esseri umani, il nostro compito è quello di ricercare la strada della suprema felicità, la felicità del cuore e dell’anima. Abbiamo tanti mezzi a disposizione, non perdiamo tempo a farci le guerre e soprattutto non cerchiamo sempre colpevoli di questo e di quello. Sforziamoci di fare comunione e di “sfruttarci” a vicenda, affinchè quella strada che vediamo davanti a noi così lunga, sia sempre più chiara e percorribile. Auguro a tutti voi cari amici e viandanti un costante arricchimento dello spirito e soprattutto di trovare la vera felicità e la migliore delle strade per poter continuare a scrivere questa nostra storia personale, che in mezzo al rumore del male può essere folgorata da una grande luce e da un profondo calore…. La luce e il calore dell’amore! Un abbraccio Miky ROMA - PAESETTO DELLA MADONNA - FIGLIE DELLA CHIESA! 4/8/2008 ....." ... portiamo questo tesoro in vasi di coccio,
Ciao a tutti amici carissimi, spero che abbiate passato bene le vacanze pasquali. Proprio dopo questo periodo per me molto intenso, pieno di emozioni e di umile entusiasmo, voglio condividere con voi le forti parole di san paolo “… portiamo questo tesoro in vasi di coccio, affinchè appaia che la straordinaria sua forza proviene da Dio e non da noi..” è una richiesta molto importante e stra impegnativa quella di Paolo e proprio in questo tempo pasquale risuona più forte che mai nei nostri cuori. Ci interroga, ci provoca, ci sprona…. Siamo in grado di portare il tesoro della fede come in un vaso di coccio? Quindi un contenitore così delicato dal quale trasuda in modo intenso la sostanza che esso contiene.. e soprattutto siamo in grado di ricordare sempre che le nostre opere scaturiscono sempre e comunque dall’amore di Dio che sentiamo immensamente grande in noi? Sono interrogativi che è necessario ribadirsi continuamente. Per poter vivere questa condizione è fondamentale prima di tutto esaminare questo amore… questa fede. Capire se veramente la stiamo vivendo con intensità… con passione.. con amore. Il succo è tutto lì, amare, amare, amare…. Arrivare a poter dire “chi ci separerà dal suo amore? Nulla ci potrà mai separare dall’amore in Cristo Signore”. Dobbiamo riuscire a sentirlo, a viverlo, ad assaggiarlo, a gustarlo, a coglierlo, ad assorbirlo.. ma non deve rimanere chiuso in noi altrimenti corre il rischio di rimanere un fenomeno che con il tempo si assopisce e lentamente muore… deve invece essere un prodigio” “… perché mi hai fatto come un prodigio” (sal 138,14). Quindi una cosa straordinaria che però riesce a vivere sempre grazie al fatto di essere condiviso e di esistere per l’altro. Siamo presi spesso da tanti eventi che circolano in giro per la città o in televisione che ci lasciamo condizionare o travolgere desiderando o addirittura invidiando le qualità o semplicemente la notorietà dell’uno o dell’altro… cosa possiamo trarre da tutto questo? Quanti di noi sono in grado di riconoscere e apprezzare (nel caso ci fosse) la bravura di quell’attore o di quello sportivo, senza invidiarlo o entrare in crisi esistenziale? Questo rischio lo corriamo quando non valorizziamo noi stessi… quando non entriamo in quella logica che ognuno di noi è e dev’essere unico, deve lottare per fare emergere le proprie qualità, deve avere il desiderio di crescere sempre più curando ogni volta quello che ha allo stato attuale, deve riuscire a non lasciarsi prendere dal materialismo e tutto quello che fa oltre a farlo anche per “campare” lo deve fare con uno spirito di altruismo, deve riuscire a sentirsi un essere umano con una dignità e una personalità da fare rispettare e amare…… deve essere un Prodigio! Tutto questo insieme di sentimenti riescono a essere autentici solo se il tutto si affida alle mani di Dio, quindi se ci si af-fida alla sua parola e ai suoi suggerimenti di vita. Proposte di amore concreto, di una coscienza pura e generosa, di un carattere forte e coraggioso, di una vita piena ed edificante, di una realizzazione massima. Quindi non si parla, come fanno molte correnti politiche e sociali, di esaltazione dell’uomo e stop, ma di una cosa ancora più grande… esaltazione dell’uomo stravolto dall’amore di Dio. Anche perché è evidente che se ci fermassimo solo all’esaltazione dell’uomo con il tempo rischiamo di annoiarci… di cadere nella solita routine… nell’avere tutto a portata di mano. L’uomo ha bisogno di sentire e di vivere il mistero, quello stato di cose che arriva a un certo punto e poi ti devi lanciare nel buio che per noi cristiani è il buio della croce che l’attimo dopo si illumina meravigliosamente con la luce della risurrezione… se ci fermassimo all’uomo oltre quel limite dove inizia il mistero continua il buio perché non ha più quello che ha lasciato dietro che era fatto di cose materiali.. di certezze solide e nel mistero non esistono più…. E non si ritroverà la fiaccola dell’amore che poteva cogliere durante il suo cammino fidandosi di quel Dio che continuamente gli ha proposto. Anche per noi che crediamo e che nel mistero ci abbandoniamo lasciandoci trasportare dalla fede è molto difficile gestire la vita e tutte le sue richieste e necessità…. Anche in questo periodo della storia dove sembra che ci sia tutto e vada tutto bene…. E non basta come spesso sento dire “basta che ci sia la salute”… certo quello è fondamentale assolutamente… ma non basta un corpo martoriato per non avere la felicità. Possiamo anche essere “sani e robusti di costituzione” ma se non abbiamo l’anima e il cuore in pace a nulla serve. Cosa diciamo alla nostra coscienza quando la nostra umanità ci chiederà conto di come sta andando la vita affettiva… quando il nostro cuore automaticamente ci renderà l’anima triste e ci fa sentire un forte senso di angoscia e incompletezza? Succederà anche se noi non ci pensiamo… succederà anche se cerchiamo di respingere questo pensiero…. E sarà lì che inizieranno i problemi e le afflizioni. E ascoltando delle canzoni nel nostro lettore mp3 o dalla nostra radio, o dal nostro pc, la mente comincerà a riflettere a porsi domande, a entrare in palla… e non riusciamo a trovare le risposte, non riusciamo a capire questa confusione, questo smarrimento… e l’insoddisfazione cresce e rischia di sopraffarci. C’è poco da fare, amici miei, l’unica soluzione è credere in noi stessi… renderci conto che noi siamo una cosa meravigliosa e che dobbiamo sfruttare ogni situazione, ogni possibilità per provare emozioni… utilizzare metodi sani, metodi leciti, metodi semplici… ma soprattutto la massima realizzazione avverrà quando tutto il nostro talento riusciamo a farlo diventare un grande dono per chi ci sta attorno. Cosa mi può gratificare di più del vedere l’altro felice per la mia presenza, per il mio aiuto, per un mio sorriso, per una mia lacrima condivisa!? Dobbiamo essere forti e affrontare la vita a testa alta e se è possibile lasciarci accompagnare in tutto questo dalla costante presenza di Dio Padre… io l’ho vissuta così e continuo a viverla spero per sempre, e vi posso assicurare che anche se ci sono degli alti alti ma anche dei bassi bassi, non me ne sono pentito neanche un attimo. È proprio questo amore forte che mi fa sentire un prodigio e non un fenomeno propenso a sfumare. Lotto, per questo, ogni giorno cercando di conservare questa fede e quindi questo amore in un vaso di coccio, affinchè tutti possano capire che se ancora questo vaso non si è rotto con le mie debolezze e i miei peccati è solo grazie al contenuto che è l’amore di Dio e che trasuda come profumo per invadere i cuori dei miei fratelli! Buona vita miky 3/23/2008 ..3/21/2008 PASSANO GLI ANNI.... MA DUEMILA SON LUNGHI!Questa frase di una canzone conosciuta da tanti e modificata scherzosamente, racchiude un pensiero che fa un viaggio nel passato ed arriva lentamente al presente.. un passato che non ho vissuto ma che mi è stato raccontato. In questi giorni nei quali viviamo il triduo pasquale, cioè i giorni che ci portano alla festa della Pasqua, sono molti i pensieri che si accavallano nella mia mente. E’ molto dura riuscire a riordinarli e meditarci su ognuno di essi, per questo cerco sempre di trarne un “discorso generale”. Credo che tutti siamo convinti che duemila anni sono lunghi, con questa frase ho voluto sottolineare la grande responsabilità che noi, nuove generazioni, ci portiamo. Una responsabilità che non deve essere, in questo caso ma credo in nessuno, vissuta come un peso, ma bensì dev’essere vissuta sempre più intensamente e se davvero da essa riceviamo benefici dobbiamo sforzarci e lottare in modo che altri la conoscano e soprattutto la vivano. Sono giorni molto intensi questi che i cristiani vivono, giorni di sconvolgimenti, di paure, di tristezze, di dolori, e in mezzo a questi stati d’animo ci sono momenti molto profondi che quasi quasi ti rasserenano. Voi non immaginate neanche quanto avrei desiderato essere nel cenacolo quella sera con Gesù, anche nel più invisibile angolino o sotto forma di mosca. Vivere quell’atmosfera, respirare quegli sbalzi di tensione, lo shock del tradimento e subito dopo il brivido delle sue parole quando spezza il pane, l’imbarazzo del lavaggio dei piedi, e le sue profonde e incoraggianti parole. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarci! Grazie alla madre chiesa con la sua tradizione riesco in quel giorno a vivere un po di quelle emozioni quando sosto in adorazione davanti all’altare della reposizione, grazie anche alle nostre suore “Figlie della Chiesa”, che ogni anno lo preparano in modo molto sobrio e raccolto. Sono esperienze belle cari amici… esperienze che ti fanno, per qualche ora, trascendere.. ti elevano lo spirito, ti fanno constatare quanto è bello vivere nell’amore vero. Stando li in adorazione e ripercorrendo con tutta la comunità la passione di Gesù si rafforza in te quel credo che spesso rinnovi e che ti sforzi di seguire. Ti allontana dalle chiacchiere del mondo che tenta sempre di distruggere invece di costruire, e ti regala spirito, ti dona vita, ti trasforma, ti plasma, ti fa ruggire. Ne sentiamo tante oggi sulla chiesa e su chi la segue, ne abbiamo anche un po le tasche piene, gli stessi che attaccano si sono un po stancati loro stessi di ripetere sempre le stesse cose. Hanno capito che noi credenti non vogliamo nessun premio, nessun primato, non ci sentiamo meglio di nessuno e lo dimostriamo il giovedì santo simbolicamente ricordando la lavanda dei piedi. Il nostro fondatore, il nostro Dio si fa servo.. questo è il nostro carisma, questo è il nostro modo di pensare e vivere. Testimoniamo solamente l’amore che da tutto questo riceviamo riconoscendo il nostro peccato, reputandoci peccatori, sbagliando.. e se alcuni di noi più di altri lottano nel testimoniare questa fede è solo per dare un’alternativa valida a molte situazione negative che anche a loro capitano. Un’alternativa lontana da quella generalmente offerta dalle istituzioni o da una società laica. Si lotta non ad amare la sofferenza, ma ad amare la vita talmente tanto che anche nella sofferenza hai voglia di lottare e non di staccare la spina. Si lotta non a calpestare la tua libertà di abortire ma a fare amare una storia che sta nascendo, una storia che vale la pena di far scrivere. Il titolo che ho scritto non è messo lì a caso… sta ad indicare una grande lezione che merita di essere notata. Questa chiesa che va avanti da duemila anni e che in tutto questo tempo ha sbagliato tante volte ma non ha mai smesso di vivere. Per noi credenti non è una cosa strana, Gesù è stato chiaro “ Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi “… quindi la chiesa fino ad allora non potrà estinguersi. Ma c’è anche da pensare che se da due millenni è ancora così attiva e presente vuol dire solo una cosa.. che è guidata da un amore, da un sentimento forte che nessuno mai riuscirà ad uccidere. “ Pietro su di te, come su questa pietra io fonderò la mia chiesa e neanche le porte degli inferi prevarranno contro di essa”. Ecco perché per noi non è una novità ma è solo un confermarci quanto davvero siano reali quelle parole e soprattutto quanto sia reale il nostro Signore. Tutto è discutibile cari amici, ma prima di metterci a discutere su questi argomenti ricordiamoci che c’è di mezzo un sentimento forte, fortissimo. Auguro anche a voi di riuscire a incontrare Dio nella vostra vita e lasciarvi condurre da lui con la freschezza del venticello estivo che quando passa ci da sollievo. Miky
3/9/2008 PER TE DONNA!Carissima donna, è per me un grande onore averti conosciuta e averti vissuta sotto tutte le tue amorose sembianze… di madre, di fanciulla, di adolescente, di lavoratrice, di amante, di consacrata, di santa, di sofferente…. Pensare alla tua delicata presenza è per me un grande segno di fortezza, la tua sensibilità e limpidità riescono ad abbattere anche quelle immagini di te che il mondo mi offre e nelle quali non riesco a riconoscerti. Mi si stringe il cuore quando ti vedo sofferente e triste… tu donna triste sei una pugnalata al cuore… mi fai sentire piccolissimo e terribilmente colpevole…. Colpevole del non essere riuscito a proteggerti o sorreggerti. Non prendertela quando qualcuno ti definisce “sesso debole” , non lo fa con disprezzo o cattiveria… lo fa perché cara donna in te vede una sacralità unica e insuperabile. Questo purtroppo non è compreso da molti uomini che ti vedono solo come oggetto.. purtroppo a volte tu cadi nella sua trappola e ti lasci manipolare, forse per esigenze, forse per disperazione, forse per insicurezza… è in questi casi che devi concentrare tutte le tue forze, alzare la testa e andare avanti.. non odiare l’uomo solo per uno di essi che ti ha ferita, delusa, umiliata, incompresa, oltraggiata, sfruttata, detestata…. C’è sempre un uomo che ti ama e ti apprezza nella tua totalità. Sei entrata nella storia dell’uomo per far nascere l’uomo, quale cosa più bella poteva donarti Dio padre!? Sei venuta al mondo per sostenere l’uomo, per amarlo…. Con il passare degli anni nella tua persona Dio ha voluto compiere un gesto infinitamente grande e meraviglioso… hai messo al mondo un uomo del tutto particolare, un grande uomo… grazie alla tua presenza da sempre voluta e disegnata abbiamo avuto la gioia di conoscere l’uomo che ci ha indicato la via definitiva per la vera felicità.. l’uomo che ci ha indicato il vero amore… Dio si è compiaciuto della tua purezza e umiltà che hai saputo conservare. Passano ancora degli anni e il mondo cresce, in alcuni tratti forse anche troppo velocemente.. tu hai avuto la forza di seguire la storia e ogni occasione l’hai sfruttata per farti strada e dimostrare che anche tu, donna, sei una forza della natura.. che anche tu sei capace di compiere ciò che per millenni ha fatto l’uomo. Hai dato una grande dimostrazione… oserei dire una grande lezione d’amore. L’uomo da sempre è stata la figura forte e imponente e adesso che anche tu ti sei manifestata, ci hai fatto capire come nonostante avevi le stesse capacità di millenni fa hai aspettato il tempo giusto, anche millenni… come le cose più belle ti sei rivelata dopo un lungo periodo di formazione prima di manifestarti. Hai avuto il tempo di formarti bene.. spesso subendo ingiustizie e umiliazioni da parte dell’uomo ma ti prego prendile come le dolorose doglie che tu donna madre provi prima di mettere al mondo la tenera creatura. Dolori che portano vita.. dolori che portano gioia.. sacrificio che dona amore.. l’amore che adesso finalmente sei totalmente libera di vivere in tutti i campi e in tutti i contesti umani. Io personalmente questa notte sento di chiederti scusa per tutto quello che l’uomo nel tempo di male ti ha provocato, anche il più perfido.. però ti chiedo una cosa davvero grande.. adesso che sei arrivata alla massima libertà e ci hai dimostrato la tua energia e forza che non ha nulla da invidiare a quella maschile, lotta con tutte le tue forze per conservarla nel modo più sacro possibile. Nonostante le tue forti energie, il tuo duro carattere, la tua costante forza di volontà, non sottrarti a quella purezza e meravigliosa delicatezza che Dio ti ha donato dalla notte dei tempi….. non buttarti via per nessuna cosa al mondo, non scendere a nessun compromesso, non farti sfruttare neanche se sei nella disperazione.. i tempi per fortuna sono cambiati e oggi ci sono tante alternative, c’è molta più gente che può darti una mano, ci sono altre donne e uomini che possono darti vero amore e un riposo sicuro. Non rischiare, se pur in maniere differenti, di tornare alla condizione di schiavitù nella quale sei stata per tanto, troppo tempo.. una schiavitù non più fisica ma morale… e credo che sia la più spiacevole. Continua il tuo cammino di progresso senza la presunzione di dover dimostrare che vali più dell’uomo.. ormai è evidente che non sei da meno e hai anche una marcia in più che è la tua anima più pura e tenera… piuttosto prendi ancora una volta l’uomo per mano e camminiamo insieme verso il futuro guidati dal nostro Dio che ci ha voluti uniti fin dal principio. L’8 marzo non fare ghetto e sconsacrare la delicata commemorazione di quelle donne che hanno lasciato un’impronta nella tua storia nel lontano 1908 quando 129 operaie furono disumanamente uccise solo perché rivendicavano una dignità che le spettava, è un giorno di commemorazione e riflessione.. a cosa serve andare a guardare uno spogliarello? A cosa serve fare follie? in quel giorno più che mai rimani unita con le altre donne per condividere con loro la tua vita.. le tue gioie, i tuoi dolori, le tue delusioni, i tuoi disaggi, le tue preoccupazioni di madre, di moglie, di adolescente... di donna! Anche perché cara mia ogni giorno devi festeggiare la tua condizione e il tuo essere donna…. E ogni giorno lottare per essere migliore e per donare e condividere con me uomo la tua semplicità, la tua delicatezza, la tua umiltà, la tua umanità, la tua purezza, la tua tenerezza, la tua forza, la tua testimonianza, la tua sofferenza, il tuo dolore e insieme a ognuna di queste situazioni donami sempre il tuo meraviglioso AMORE! miky 3/6/2008 L'IMPORTANTE E'.......... LO SPIRITO!Cari amici, ciao a tutti voi… in questo periodo ho riscoperto con molta gioia ma anche turbamento, la lettera ai romani di S. Paolo, grazie anche alla splendida presentazione di suor Guglielmina delle suore Figlie della Chiesa, che con grane passione è riuscita a far entrare dentro di noi le parole di Paolo ma soprattutto ci ha fatto scoprire dei passaggi semplici che racchiudono in se una meravigliosa spiritualità. Ci sarebbe tanto da dire su questa lettera ma sono di certo io che posso farlo.. voglio commentare con voi solo una parte che mi ha molto colpito. Nel capitolo 7 al versetto 14 troviamo queste parole: 14Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. 15Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. 16Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; 17 quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 18Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. 20Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 21Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 22Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, 23ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. 24Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? 25Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mente, servo la legge di Dio, con la carne invece la legge del peccato.
Che parole! Che meraviglia questo Paolo…. Devo ammettere che ho dovuto leggere un po di volte queste righe per comprenderle alla meno peggio.. sì, sono molto forti. Quanti di noi si rispecchiano in queste parole? Io pienamente! E vi poso dire che da una parte rendono ancora più pesanti le occasioni di peccato che vivo, ma dall’altra c’è una grande gioia perchè riflettendo mi rendo conto che il mio spirito è saldo e si sforza di risanare anche le membra, cosa difficile ma l’importante è che lo spirito sia forte e che le membra non prendano il sopravvento. Queste parole mi fanno pensare molte cose, penso a Paolo stesso che da grande persecutore dei cristiani diventa una loro grande guida, tra le più grandi.. da annientatore delle folle di cristiani diventa l’apostolo delle genti. Ecco che quello spirito e quelle membra che portavano odio, morte, disperazione con l’illuminazione divina si sono risanate. Dobbiamo stare attenti, perché il caso di Paolo non è una cosa isolata o particolare nel suo genere. Si può pensare che essendo stato, Paolo, convertito direttamente da Gesù sul cammino di Damasco, sia un caso straordinario. Beh, cosa obbliga Paolo a diventare cristiano anche dopo l’ammonimento di Gesù? Sicuramente era tutto previsto dal Padre eterno, però non mettiamo da parte l’idea che Paolo poteva benissimo dire “No caro mio, non mi freghi” e continuare la sua persecuzione, anche perché Paolo venne rimproverato da Gesù, non gli fece di certo una predica o un’opera di convincimento. Anzi diciamo che poteva essere anche arrabbiato dal momento che gli ha fatto perdere la vista. Allora non possiamo che affermare che c’è qualcosa di più grande, c’è qualcosa che supera anche un torto fisico, un’imposizione. Saulo è stato colpito nel cuore… ha vissuto la meravigliosa esperienza di chi accetta Gesù nella propria vita. Scontro (mentre era sulla vi di Damasco un fulgore gli balenò attorno e fu stramazzato a terra), incontro (una voce gli diceva “Saulo, Saulo perché mi perseguiti?”), cecità( riconoscere di essere stati fino ad allora spiritualmente ciechi quindi in uno stato di “morte”), fine della cecità e inizio di predicazione( con il battesimo gli occhi vedono e sono pronti a testimoniare). Ecco che in modo moooolto terra terra e vi chiedo scusa, possiamo notare come nella con-versione (cambio di direzione) di Paolo ci sono tutti gli elementi del battezzato, del cristiano, di colui che non si ferma a dire sì quel giorno stabilito dall’uomo ma che lo fa coincidere con il nulla osta di Dio e vive pienamente e costantemente il suo appartenere a Dio Padre. E’ con questa consapevolezza che si aprono davvero i nostri occhi e iniziamo a vedere la vita in modo ampio e con più delicatezza. Riusciamo a notare le bruttezze del peccato che purtroppo abita in noi, riusciamo a vederci dal di fuori… è il nostro appartenere a Cristo che ci fa sentire in colpa e ci porta a lottare per tornare sulla via del bene. Solo dopo questo passaggio possiamo capire le parole di Paolo quando dice “io non riesco a capire neppure quello che faccio”.. certo, perché se io non avessi ricevuto Gesù nella mia vita, qualsiasi azione sarebbe stata uguale alle altre.. tutto normale, tutto lecito… sarei andato anche contro la legge perché mi vieta di esprimermi per come credo. Con gli occhi della fede ci rendiamo conto che in effetti le nostre azioni vanno un po per conto loro, e ce ne accorgiamo quasi sempre dopo, quando ripensandoci diciamo: “ma forse, potevo agire diversamente”.. E’ un grande dono ricevere la fede, guai a noi a lasciarcela scappare al primo soffio. Il male sta accanto al bene, è il nostro spirito che deve riuscire a scegliere il bene e, cari amici, è molto molto difficile riuscire a non cedere al male se il nostro spirito non è affidato nelle mani di Dio.. il male è più forte fino a quando il nostro cuore e la nostra anima sono guidate dalle cose materiali terrene, lo mettiamo in difficoltà quando pensiamo con la mente di Dio… quando saremo capaci a non pensare solo alle conseguenze che avremo su di noi, ma quando pensiamo a cosa, una nostra azione, può provocare nella vita degli altri. E così facendo dovremo ingoiare grossi rospi… d’altra parte Gesù stesso ci da l’esempio, per aver pensato agli altri, per essersi preoccupato per loro, per aver amato gli altri ha dovuto ingoiare il rospo della croce. Allora impariamo a curare bene il nostro spirito di modo che quando le nostre membra commettono un peccato non cadiamo nel baratro della disperazione ma ci ricordiamo i quelle parole di Paolo che ci dicono: “Non c’è dunque nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che da vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte”. Amici miei affidatevi con tutto il vostro cuore a Dio e ponete la vostra vita nelle sue mani, vi assicuro che riceverete dei benefici enormi… benefici che sono lontani dalle logiche umane per le quali a tutto c’è un prezzo… bisogna trasgredire per provare emozioni.. bisogna seguire le mode per non sentirsi escluso… e se non hai le qualità stabilite dalla moda sei fuori corso… se non scendi a patti con il male sei un perdente…. Se non segui la disonestà sei un idiota perché rimarrai indietro. Dio ci propone una via dove Tu sei il protagonista della tua vita e Dio è il tuo regista. Chiede a te di scrivere ma ti indica la giusta location perché i tuoi occhi potrebbero essere attratti da qualcosa di materiale che all’apparenza ti fa sentire “in paradiso” ma che ti farà seguire poi la strada del diavolo, che dal paradiso è caduto nel profondo della terra dove neanche la luce riesce a penetrare e portare vita. Anche tu sarai travolto dall’amore e la serenità ti farà da compagna anche nei momenti più tristi.. e come Paolo anche tu dirai: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire , né potenze, né altezza e profondità, né alcun altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”. Ecco cosa ci porta a dire l’amore per Dio…. Non è MERAVIGLIOSO?? Nel bene che vi voglio e nell’amore di Dio che sento abita in me, vi saluto di cuore e vi auguro con tutto me stesso che la vostra vita si stravolga nell’incontro con Cristo Gesù, nostro Signore. miky 2/6/2008 Tempo di Quaresima....
Fin da piccolino il tempo di Quaresima mi ha sempre affascinato, ricordo la premura di suor Brigida quando ci annunciava questo periodo nel quale dovevamo iniziare a essere più buoni, fare i fioretti, pregare tanto, aiutare mamma e papà, andare sempre a messa… allora mi scervellavo a scegliere il fioretto, mi ripromettevo di fare il bravo e di dire le preghierine… e quanto ci rimanevo male se facevo monellate o scordavo la preghierina... andavo subito da mamma con il “broncio” a dirle che non l’ho fatto apposta e se potevo evitare di dirlo alla suora! Ehehe. Però ricordo che aspettavo con molta gioia la settimana santa (tutt’ora vivo con grande trasporto la messa “in cena Domini” del giovedì Santo) e la notte di Pasqua. Emozioni che con il passare degli anni divennero sempre più forti e intense.. Quest’anno ci viene proposto il passo della seconda lettera ai Corinzi (8,9) “Cristo si è fatto povero per voi”. Affermazione meravigliosa ma molto impegnativa da assimilare. La difficoltà sta nell’individuare e nel condividere la “povertà” che ci indica Gesù, povertà di spirito… Nei giorni trascorsi a Roma nel centro di spiritualità delle care suore Figlie della Chiesa, mi capitò tra le mani una loro rivista, sfogliandola mi soffermai sulla riflessione di Sr Loredana P., rifletteva sul mondo giovanile e la loro difficoltà nel non riuscire a rispondere a nessun tipo di vocazione. Bella storia! mi son detto. Ovviamente come sostiene lei è fondamentale che i giovani siano affiancati da buoni formatori che li aiutino a leggere profondamente, a discernere, ad assimilare quanto è già scritto nel loro cuore (meravigliosa questa). La mia mente in questo momento e con queste provocazioni elabora molti “file”… ma l’occhio mi cade sempre in quella frase: “Cristo si è fatto povero per voi”.. seguendo il grande amore che ha vissuto Cristo fino alla croce dobbiamo riuscire a cogliere lo stato in cui Esso si trovava… uno stato di grande umiltà e semplicità. Credo che questa sia una condizione innata nell’uomo. Provo a ricordare immagini o racconti di quando i nostri antenati vivevano tempi duri come la fame, la miseria… tra di loro c’era molta comunione, molta unità, ci si aiutava a vicenda per quel che si poteva.. molti focolari erano abitati anche da più famiglie e nella durezza del tempo e sicuramente anche dell’animo, si riusciva a fare navigare quella barca comunque. Anche oggi possiamo notare la forte solidarietà che scatta immediata quando veniamo a conoscenza di tragedie e disastri che riducono in povertà molta gente. Non si guarda il colore della pelle, non si guarda la religione, non si guarda il modo di pensare.. si guarda l’uomo! Quell’uomo che nella povertà provoca il nostro cuore, quasi lo scioglie. Il problema però è che non riusciamo a vedere continuamente in quell’uomo la povertà spirituale che lo coinvolge. Ce ne accorgiamo solo quando c’è l’evidenza materializzata. Non riuscendo a capire, forse, che sarebbe meglio individuare subito la povertà spirituale e fare comunione in quel momento, perchè una volta fatta notare anche all’individuo le sarà d’aiuto a sopportare la povertà materiale. Credo che per fare in modo che noi giovani riuscissimo a rispondere alla vocazione che sentiamo, dovremmo fare nostro questo concetto di povertà spirituale.. e visto che è già scritto nel nostro cuore dobbiamo, come dice Sr Loredana, riuscire ad assimilarlo. Il tempo di Quaresima è un ottimo momento per rivedere un po la situazione… è il tempo buono per ricercare dentro di noi tutti quei tasselli che la polvere del materialismo e la ruggine della trasgressione hanno abbondantemente ricoperto nonostante i nostri giovani anni. Non dico questo con tono bigotto, il mio infatti non è un rimprovero al materialismo o alla trasgressione… perché anche io spesso ne vengo coinvolto… ma a questo punto è bene che ci sia dentro di noi un cuore buono e uno spirito forte che ci aiuti ad affrontare questo mondo che ha ancora tanto di buno. Ognuno di noi ha dentro di se una vocazione… ma come tutte le cose serie e importanti va affrontata con una estrema serietà e un animo sereno, lontano dal caos, lontano dall’esasperazione di questo e quell’altro. Prende forma, così, la necessità di un’assidua preghiera che ci accompagni ogni giorno, preghiera che ci aiuti a ricevere la giusta energia.. che ci serva come valvola di sfogo.. che ci introduca al mistero della vita. Non dobbiamo minimamente sottovalutare questo strumento che dalle origini del mondo ci è stato tramandato di popolo in popolo.. di uomo in uomo… e se questa catena non si è mai interrotta è evidente cari amici che è assolutamente veritiera e soprattutto valida. Con la preghiera, soprattutto spontanea, riusciamo ad entrare in una dimensione molto forte, riusciamo a scavare nel profondo del nostro intimo… più preghiamo più andiamo dentro.. e una volta riscoperte tante porte che si erano sigillate e riempite di ragnatele riusciremo a spalancarle e portare su tutta la roba che vi troviamo dentro… la portiamo alla luce dove saremo in grado di osservare ogni singolo oggetto e ripulirlo. Una simbologia che ci indica di rivedere un po le situazioni che appesantiscono la nostra anima e grazie al dono della preghiera riuscire a tirarle fuori. Sono convinto che sia molto importante sia per i giovani che per gli adulti, viaggiare sempre con il cuore e l’anima pulita e leggera… è già un grande passo per poter affrontare la vita e riuscire a sentire qualsiasi tipo di vocazione che ci attende a braccia aperte. Allora pieni di buona volontà e santa pazienza sforziamoci di vivere intensamente questo forte tempo di Quaresima armati di “povertà” e di preghiera. Forse così inizieremo a sentire qualche accenno di vocazione che raggiungerà un alto traguardo con l’esplosiva invasione di gioia e di coraggio della risurrezione del nostro Signore. Per crederci bisogna avere fede.. per avere fede bisogna amare, affidarsi al mistero… chi lo ha fatto ci dice che è un’esperienza unica e di totale rapimento… laciamoci rapire, allora, dall’amore di Dio e andiamo nel mondo a viverci questa meravigliosa vita che con le sue gioie e i suoi dolori ci appartiene, e facciamo di essa un’oasi di pace e amore dove l’uomo, in armonia con Dio, riesca a sorridere e a provare ancora vere emozioni. Un abbraccio grande! miky 1/9/2008 " PREGATE CONTINUAMENTE"
Fratelli, vi prego… vivete in pace tra voi. Vi raccomando, fratelli: rimproverate quelli che vivono male, incoraggiate i paurosi, aiutate i deboli, siate pazienti con tutti. Non vendicatevi contro chi vi fa del male, ma cercate sempre di fare il bene tra voi e con tutti. Siate sempre lieti. Pregate continuamente, e in ogni circostanza ringraziate il Signore. Dio vuole che voi facciate così, vivendo uniti a Gesù Cristo. ( 1 Tessalonicesi 5, 12a.13b-18 )
PREGHIERA ECUMENICA
O Signore, rendici tuoi discepoli, attenti alla tua parola, giorno e notte. Nel nostro viaggio verso l’unità, donaci la speranza di raccoglierefrutti, nel tempo dovuto. Quando il pregiudizio e il sospetto sembrano dominare, ti preghiamo di donarci l’umile pazienza necessaria per la riconciliazione. Amen.
1/6/2008 .6 Gennaio, Epifania…. Nell’infanzia questo giorno era molto atteso da me, come penso da molti altri bambini, per la curiosità del suo evento, “stanotte verrà la befana e ti lascerà una calza in dono, se hai fatto il bravo troverai i dolcetti se hai fatto il monello troverai carbone” (anche se sono bello in carne vi assicuro che non è perché trovavo sempre dolci J). La curiosità era talmente grande che ci addormentavamo dalla stanchezza mentre eravamo intenti a sbirciare com’era questa benedetta befana. Ricordo anche il fatterello dei Re Magi… ma passava, ovviamente, in secondo piano dal momento che loro i doni li portavano a Gesù e non a me… io aspettavo la befana che oltre a portare i doni a me dava il verdetto se ero stato buono o cattivo. Ricordo con dolcezza quegli anni. Adesso sono più grandicello e da un po di anni la befana non mi calcola più….. mi sono reso conto, invece, che il fatterello dei Re Magi è diventato importantissimo nella mia vita. E’ stata una lezione di vita. Quando siamo piccoli nella nostra innocenza stiamo molto attenti ai simboli, ai gesti, alle cose materiali… crescendo ci rendiamo conto di cosa ci ha formati realmente. Sicuramente il segno dei dolcetti lo noto anche J ma non ha la stessa importanza del fatterello che, grazie alla pulce che mi è stata ripetuta di anno in anno da piccolo, ho potuto approfondire. Mi vengono in mente le meravigliose parole di San Paolo "Quando ero bambino parlavo da bambino, pensavo e ragionavo da bambinio. Ma quando mi sono fatto adulto ho smesso ciò che era da bambino. Adesso vediamo come in uno specchio, in immagine, ma allora vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,come perfettamente sono conosciuto." Epifania = Manifestaione Nel periodo della nascita di Gesù è avvenuta una manifestazione, un grande avvenimento. Dei Re sono accorsi a Bethlemme per adorare un piccolo grande bimbo. Spinti dallo studio attento delle scritture e delle stelle.. hanno avuto fede nelle scritture… una fede talmente grande da fargli intraprendere un lunghissimo viaggio.. con quale certezza? Intraprendere un viaggio del genere a quei tempi era davvero un’impresa. Lo hanno fatto! Si sono Fidati! La mia riflessione su questa festa vista con gli occhi non più di un infante mi porta a diversi pensieri. Oggi ci fidiamo delle scritture? Su tutte o su quelle che ci garbano di più? Siamo in grado di percorrere un cammino lungo e faticoso fidandoci della parola di Dio? Poi penso anche come il mondo civile commemora oggi questa festa.. come scrivevo nell’intervento sul natale, emerge sempre il solito lato ipocrita di una parte di gente. Quella gente pronta a criticare la chiesa o a non credere nella parola di Dio ma che anche stavolta (ad eccezione di quest’anno che capita di domenica) non si lascia sfuggire il giorno di vacanza. Non voglio anche in questa occasione approfondire l’atteggiamento di alcuni ma bensì voglio incoraggiare il mio e quello di altri. Fratelli miei Cristo è veramente il figlio di Dio… ci crediamo già ma non smettiamo mai di ripetercelo, molte epifanie ce lo hanno rivelato ( l’adorazione dei Magi, il Battesimo di Gesù “questi è il mio figlio diletto…”, i miracoli di Cana e company, la trasfigurazione…) ma soprattutto l’amore che sentiamo nel nostro cuore ce lo rivela ogni santo giorno. Quest’anno celebriamo l’adorazione dei magi nel giorno di domenica, festa per eccellenza del nostro Dio e Signore… il nostro cuore dev’essere doppiamente gioioso.. è un’apoteosi di amore che ci sconvolge….. due grandi misteri, due immensi doni, due segni meravigliosi di amore che in questo giorno il Signore ci concede di vivere. Lodiamo Dio e per l’ennesima volta ringraziamolo con cuore commosso e sincero. Vi auguro una profonda e toccante celebrazione. "Le cose di prima sono passate.... ne stanno nascendo di nuove". Un abbraccio in Cristo! miky 12/30/2007 .AUGURO A TUTTI VOI UN PACIFICO ANNO NUOVO... RINGRAZIAMO E LODIAMO SOPRATTUTTO IL SIGNORE CHE CI ACCOMPAGNI SEMPRE IN QUESTO MERAVIGLIOSO CAMMINO DI VITA, MERAVIGLIOSO NONOSTANTE TUTTO, RESO MERAVIGLIOSO DAGLI OCCHI SPIRITUALI. RINGRAZIAMO INSIEME IL SIGNORE CON IL CANTO DEL TE DEUM CHE LA SERA DEL 31 DICEMBRE TUTTA LA CHIESA PROCLAMA:
TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio * ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, * tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli * e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo * il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra * sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli * e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico figlio, * e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, * eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre * per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, * che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria * nell'assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore, * guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, * lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: * in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore, * pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno.
12/22/2007 SANTO NATALE A TUTTI VOI!!Eccoci arrivati… anche quest’anno non possiamo ricordare al mondo che sulla terra 2000 anni fa è successo qualcosa di grande. Una cosa che dopo due millenni ancora ricordiamo con grande amore in tutto il mondo. Oggi come allora la nascita di Cristo avviene nel silenzio, nell’indifferenza di molti dietro le quinte. Il vero natale sarà celebrato la notte del 24 dicembre in tutta la terra, verrà celebrato da alcuni mentre altri sono sdraiati su un divano comodissimo a digerire il gran cenone, alcune madri si riposeranno del lavoro svolto, altri riposano e iniziano la lunga notte delle giocate a carte, altri saranno indaffarati a scambiare gli ultimi regali, altri si preparano per andare a ballare, altri addirittura saranno al sole di mete esotiche a rilassarsi e a mettere un po di tintarella, altri.... etc etc. Ecco allora che la grande luce che illumina le tenebre oggi come duemila anni fa non è riconosciuta da tutti, lascia molti indifferenti nella pesantezza del “cenone”, nell’ozio. Ci sono invece coloro che con grande gioia, nonostante il cenone, si preparano per andare a condividere con i fratelli un evento straordinario, come ai compleanni dei loro figli, come ai loro compleanni.. vengono colpiti da una profonda commozione. Mi viene già la pelle d’oca, come ogni anno quando viene levato il velo alla statua del bambinello con il sottofondo del “Gloria”. Gloria a te o Dio, gloria e onore a Te che ci hai donato per la seconda volta la vita. Una vita molto più bella e profonda di quella che i nostri amati genitori ci hanno donato, una vita che non ti fa pentire di un solo giorno della tua esistenza, una vita che riesce ad affrontare qualsiasi ostacolo, una vita “spirituale”. Non abbiate timore fratelli che anche quest’anno durante il natale, il ricordo della nascita di Gesù è il vostro ultimo pensiero. Non preoccupatevi se nelle vostre case c’è qualsiasi tipo di addobbo, bello, ricco, festoso.. e non c’è un umile capanna con un bambinello dentro. Siete solo ipnotizzati dal continuo materialismo, anche in una festa del tutto religiosa siete presi da tutt’altro che da Dio, come anche per tutto il resto dei giorni. Non temete perché come molti, ai tempi di Gesù, non vi siete fidati VERAMENTE del segno. Ma anche a voi, ogni giorno, è data una nuova possibilità, il nostro Padre che è nei cieli non si stancherà fino all’ultimo giorno di chiamarvi. Tutti noi che abbiamo avuto la gioia di fidarci ciecamente dopo aver pregato per la nostra fede affinchè si rafforzi e sia sempre coerente, pregheremo anche per voi perché possiate aderire alla sua voce e abbiate la gioia di condividere insieme a noi la sua parola e il suo corpo. Non stanchiamoci mai di pregare per questi fratelli perché ne vale davvero la pena, perché sappiamo bene che è una gioia immensa avere Dio nel cuore e celebrarlo con i fratelli. Questo, amici miei, è l’augurio che vi lascio per il Santo Natale, la preghiera per l’unità dei cristiani e per i fratelli lontani dalla fede e quindi da Dio. “Io sono la via, la verità e la vita… dice il Signore” “QUESTA E’ LA NOSTRA FEDE. QUESTA E’ LA FEDE DELLA CHIESA E NOI CI GLORIAMO DI PROFESSARLA IN CRISTO, NOSTRO SIGNORE. AMEN!” BUON NATALE!! 12/14/2007 SALVATI NELLA SPERANZA...Che confusione amici miei…. Ogni giorno siamo bombardati da centinaia di notizie tristissime, omicidi, rapine, morti bianche, violenze e delitti abominevoli. Come può reagire questa terra martoriata? Cosa ci può essere nel nostro cuore se non confusione, dispiaceri, disperazione e tanto tanto pessimismo… E’ ovvio che in questa situazione è quasi impossibile sentire la voce del Signore che ci parla. Siamo troppo presi da tutto ciò che ci succede attorno da non riuscire a concentrarci, a sentire il nostro cuore, a guardare la nostra anima… Ma ho detto “quasi impossibile”, c’è solo uno spiraglio che può tirarci dai capelli… lo spiraglio della SPERANZA… Il grido di dispersione è arrivato al Signore e come sempre ha fatto fin dall’antichità, si è servito dei grandi profeti per suggerirci un’alternativa concreta a questo dramma. Il profeta dei nostri tempi amici miei è il Papa… lasciamo al mondo e al materialismo le chiacchiere di chi nella vita passa il suo tempo a criticare pure le loro madri che li hanno messi al mondo e ascoltiamo quello che il Papa ci offre in modo profondo e con l’ispirazione dello Spirito Santo. In un mondo dove l’uomo ha difficoltà a capire come deve vivere il sentimento dell’amore confondendolo con il sesso, la lussuria, l’effimero, il corpo… il Papa, inaspettatamente almeno per me, ha pubblicato la sua prima lettera enciclica “Deus caritas est” “Dio è amore”… parole sorprendenti che hanno scavato nella nostra coscienza ribadendoci i vari volti dell’amore… indicandoci la strada da percorrere per arrivare a vivere nell’amore. Oggi, ancora profeticamente, ci regala la seconda lettera enciclica “SPE SALVI” “Salvati nella speranza” … ancora la sto leggendo quindi non posso dirvi la mia completa impressione.. ma vi assicuro che già dalle prime pagine si inizia a respirare in maniera diversa… ti inizia a sorridere l’anima. Il Santo Padre ha intuito che è proprio la speranza che l’uomo sta perdendo… e ha iniziato a riflettere su di essa. Noi siamo ancora capaci di sperare? Ogni giorno in cosa speriamo? Per cosa speriamo? Oggi sento spesso questa parola e anche io la uso spesso soprattutto in situazioni problematiche riguardanti la salute o momenti difficili, mi sono accorto però che molta gente usa questo termine per vincite di grosse somme di denaro alle varie lotterie, per ricevere un consenso dalla persona corteggiata, per riuscire ad acquistare un capo di abbigliamento o un auto nuova etc etc. E’ davvero questa la speranza che dobbiamo avere? Una volta e ancora qualcuno oggi, almeno dalle mie parti, diceva “l’importante è che ci sia la salute”… già questo atteggiamento è positivo, ma non sento neanche più questo. Mi chiedo quindi: “ ma se non abbiamo un corpo forte e soprattutto uno spirito saldo, come pretendiamo di poter svolgere una vita decente?” Non aspettiamo le tragedie, cari amici, per farci gli esami di coscienza, per fermarci un attimo e revisionare la nostra anima. Possiamo farlo ogni giorno, possiamo iniziare da subito… dobbiamo capire cos’è per noi l’essenziale e dove esso sta. Se è vero, come ci indica “il piccolo principe”, che l’essenziale è invisibile agli occhi, allora è inutile tutto questo modo di fare, di apparire… vestirsi in modo fortemente evidente per seguire uno stile, marchiarci la pelle per abbellire il nostro corpo, patire il freddo per evidenziare una bella parta del corpo, vivere in uno stile senza regole perché ci sentiamo più liberi (tanto alla fine le seguiamo le regole o almeno ci appelliamo ad esse quando ci viene fatto un torto o ci tocca un diritto), o vantarci per i tanti quattrini che i genitori ci passano sprecandoli come se fossero sudore della nostra fronte.... dobbiamo riuscire ad apprezzare oggi più che mai uno stile di vita umile, questo non vuol dire fare la fame, non vuol dire andare in giro stracciati… ma vivere dignitosamente e fare fede a quel pezzettino di preghiera che recitiamo sempre “dacci oggi il nostro pane quotidiano”.. che non è una cosa che ci spetta… ma vuol dire “fa che non ci manchi quanto basta per vivere oggi”.. quanto basta! Ognuno di noi ha la sua parte chi poco, chi il giusto, chi tanto… tutti dobbiamo apprezzare quello che riusciamo a produrre e saperlo gestire. Ricordandoci della promessa di Cristo “a chi è stato dato poco, verrà chiesto poco.. a chi è stato dato tanto, verrà richiesto tanto..” non penalizza ne l’uno ne l’altro. Allora dobbiamo sperare che riusciamo sempre ad apprezzare quello che riusciamo a produrre… a saper essere felici anche solo con quello, perché abbiamo qualcuno che anche nei momenti di sconforto ci è sempre accanto… abbiamo la speranza che anche se l’uomo riesce ad abbandonarci…. Dio non lo fa mai, se nessuno ci ascolta.. c’è un Dio che ascolta le nostre preghiere, anche se non ci risponde nei tempi o nei modi che noi pretendiamo. E' solo in Dio allora che possiamo sperare veramente... è l'Unico che in mezzo a tutta questa confusione ci da parole di vita.. parole che ci fanno andare avanti, senza arrenderci.... perchè ci mostra proprio quell'essenziale. Speriamo che questa umanità Signore riesca a continuare a sperare, a desiderare una vita felice, umile, modesta e ricca di vero amore nel tuo Santo Nome per mezzo della Tua Parola. Fa o Padre che tutti noi possiamo essere "SALVATI NELLA SPERANZA". miky 12/5/2007 IL MALE NON GUARDA IN FACCIA NESSUNO....Cari amici, colgo l’invito di un ragazzo che ha commentato il mio penultimo intervento per dirvi la mia sull’ultimo caso di un sacerdote arrestato per pedofilia. Chiedo scusa agli amici don e vi assicuro che non lo faccio con la tentazione di cadere nella trappola dei fratelli anti ecclesiastici che non aspettano altro che leggere queste notizie per attaccarci come degli avvoltoi, lo faccio solo con l’intento e l’ardore di testimoniare come proprio in questi casi è ancora più forte l’amore e l’unità che unisce questa grande famiglia chiamata Chiesa. Un amore e un’unità che non ci fa essere complici di un crimine e nascondere tutto come molti pensano o possono pensare, ma una grande coesione nel cacciare via chiunque, prete e non, si macchi di una tale meschinità e con la preghiera avere la forza di non mollare tutto e andare avanti nell’annunciare quello in cui crediamo che ci dona la vera felicità. Vedi, “vado a caccia di idioti” come ti sei intitolato, questi fatti di cronaca per noi cristiani, come spero per tutte le persone civili e con un minimo di umanità, sono delle pugnalate allo stomaco… il male non guarda in faccia nessuno.. certo è che quando a commetterlo è un sacerdote che quotidianamente celebra i santi misteri in “persona Christi”, la cosa fa ancora più rabbia. Ma ti assicuro che chi ci rimette più di tutti in quel caso è proprio il sacerdote che dovrà rispondere al Signore di tante cose ma di una in particolare “Mi hai giurato amore eterno, e hai commesso l’atto più ignobile che ho stabilito” infatti nella scrittura si legge: "Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! E` inevitabile che avvengano scandali, ma guai all`uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!" Mt. 18. 6-7. Come vedi in questo caso non ci sono parametri di salvezza, infatti Cristo non ha messo nessuna clausola. È ovvio che anche a livello terreno la chiesa prende i suoi provvedimenti, infatti dopo aver aspettato l’esito del processo e accertata la definitiva condanna obbligherà il sacerdote a “spogliarsi dell’abito” e quindi gli verrà vietato di compiere qualsiasi ministero. Una cosa che mi fa molta rabbia in queste vicende è l’accanimento degli anti ecclesiastici che come dei vigliacchi avvoltoi, aspettano queste notizie per scagliarsi contro la chiesa e quindi contro tutti coloro che ne fanno parte. Ne vorrei sapere i motivi! È stato detto che chi viene pescato a comportarsi in un determinato modo e se ne hanno le prove soprattutto (perché ormai la calunnia è all’ordine del giorno) viene espulso immediatamente, nessuno ha mai sostenuto che chi appartiene alla chiesa è santo (ma deve aspirare alla santità) e quindi è immune dal commettere scandali.. quindi non vedo il perché di tanto accanimento. Quello che la chiesa nella persona del papa,cardinali, vescovi, sacerdoti, e tutto il popolo di Dio predicano, vale nonostante succedano queste cose, proprio perché per pochi non si può, logicamente, incolpare tutti. È come se domani vado da mio padre e gli dico: “sei un bastardo perdofilo”, perché ieri è stato arrestato un padre di famiglia per pedofilia. Mi dite che senso ha? E non ha importanza se quest’uomo prima predicava la parola di Dio e poi faceva quelle cose. Poteva anche essere un senza tetto, un diversamente abile, un operaio, un professionista, un padre di famiglia…. Qualsiasi cosa esso faceva non dà colpe maggiori o minori… è sempre uno scandalo! Come quando arrestano dei magistrati corrotti o per truffe etc. alcune ore prima erano in aula a rappresentare la legge e dopo qualche ora dietro le sbarre.. allora? È più grave o meno grave di chi? Di cosa? E’ colpevole punto. Siamo tutti uomini tolto l’abito, e la sacra scrittura e la costituzione ce lo ricordano sempre per fortuna. Voglio, però, aggiungere un’ultima considerazione... E’ inammissibile che ogni volta sui giornali dobbiamo leggere solo questi fatti di cronaca per quanto riguarda i sacerdoti o religiosi in genere. Io mi affido all’intelligenza e alla scaltrezza di tutti voi. Come ci invita Benedetto XVI, facciamo molta attenzione ai giornalisti. Molti di loro vanno in cerca della novità e non della verità. Essendo in un paese democratico vige indiscutibilmente il principio della “par condicio”, allora io mi chiedo e vi chiedo: “ abbiamo mai letto su un giornale, notizie di un prete che si adopera nei paesi del terzo mondo con chi muore di fame? Abbiamo mai letto di quell’amico prete (che ne approfitto per salutare) che ogni notte è alla stazione di una grande città italiana a dare un’alternativa a una giovane vittima della droga? Abbiamo mai letto degli istituti religiosi che in tutto il mondo accolgono senza tetto, orfani, anziani, ragazze madri, tossico dipendenti, alcolisti, prostitute e quant’altro? È giusto che in Italia per quei quattro preti che sono stati indagati o arrestati dobbiamo mettere in discussione, come diceva giustamente Mons. Albanese, i 40.000 preti che ci sono? Possibile che dobbiamo riempire le pagine dei giornali o le trasmissioni televisive di chiacchiere gettando fango su questo e su quell’altro e non pubblicare i gravissimi dati che sono stati raccolti sulla povertà, sui tantissimi giovani tossico dipendenti che ci sono attualmente nei centri di accoglienza e case famiglia cattoliche sparse nel nostro Paese? Per forza poi uno si sente autorizzato a criticare l’otto per mille… se non sa che scempio che c’è nella nostra società… come potrebbe camparli la chiesa da sola tutti questi drammi che la società crea? Quindi è giustissimo che si sappia di un sacerdote pedofilo che viene arrestato ma è altrettanto giusto sapere di un altro sacerdote che svolge umilmente e con amore il proprio ministero. E nessuno si può permettere di mettere nel calderone tutto e tutti. Ecco quindi, “vado a caccia di idioti”, questa è la mia opinione in merito. Comprendo la tua rabbia che si evidenzia dalle parole forti che hai usato e associo la mia, ma dobbiamo stare attenti a non cadere nella trappola mediatica e di molti vigliacchi che approfittano anche di queste delicate situazione per attirare consensi. Stare attenti perché giocano con la nostra intelligenza, ci predicano la democrazia, il rispetto per tutti, la pace.. e poi sono i primi ad attaccare, offendere, pretendere il silenzio di un’istituzione, e creare malcontenti e guerriglie in nome dell’uguaglianza (quindi contraddicendosi). Come voi avete il diritto di parlare su tutti i campi a chi volete, anche la chiesa ha il diritto di parlare a tutti e su tutti i campi. Solo quando accettiamo questo e solo quando saremo in grado, davvero, di rispettare tutti, anche chi la pensa diversamente e non vietare la parola a nessuno, allora sì che potremo sperare in una vita più umana e più serena per tutti. Un caro saluto Miky 12/1/2007 VIENI SIGNORE GESU' ?Fin da piccoli al catechismo nel periodo di avvento un’affermazione scritta a caratteri cubitali adornava la saletta del catechismo e riempiva il nostro cuore… “VIENI SIGNORE GESU’!” Oggi questa scritta nel nostro cuore forse si è rimpicciolita e alla fine gli abbiamo messo un bel punto interrogativo “VIENI SIGNORE GESU’?” Perché? Perché? Con difficoltà, amici miei, stasera provo a scrivere qualche parola sull’avvento che la chiesa ha iniziato a celebrare nell’attesa della commemorazione simbolica della nascita di Gesù. Una difficoltà che nasce da una grande ferita al cuore per questa umanità che si imbottisce di dolori e tragedie… la maggior parte evitabili dal buon senso e dal vero amore che non si riesce a sentire nel cuore. L’uomo è assalito dal dubbio se davvero questo Dio viene ad abitare in mezzo a noi… la scrittura non lo convince. Inutili i mille interrogativi che gli uomini di chiesa si pongono. Inutili i metodi che cercano per riportarli alla fede… non affannatevi a rinnovare la catechesi o la messa domenicale.. neanche i canti e i balli, né l’uso di apparecchi teconologici riusciranno a farvi riempire i saloni parrocchiali. I giovani di oggi hanno bisogno di conoscere l’Amore vero. Iniziamo a testimoniare che Dio è Amore.. iniziamo a dare l’esempio che per primi noi ci crediamo.. Dio si è reso amore per portare a compimento il suo progetto sull’uomo che è la vera Felicità… nell’amore si trova la felicità… nell’amore si trova Dio. Con l’avvento inizia anche l’anno liturgico.. per la chiesa il 2 dicembre (inizio dell’avvento) è come il 1 gennaio per il mondo civile. Come inizia l’anno civile? Con i botti, con festeggiamenti.. mangiate…. Veglioni.. ma in realtà chi se lo gode il primo giorno dell’anno? Quasi nessuno… perché si sono fatte le ore piccoli e si dorme fino al pomeriggio…. allora che abbiamo festeggiato? le prime ore dell'anno nuovo e per giunta quelle buie in per poi andare a dormire proprio quando spunta la luce del nuovo anno. Una contraddizione che mi ha interrogato spesso! Come invece vive il primo giorno del nuovo anno liturgico la chiesa? non inizia con i botti.. ma bensì con il periodo di Avvento, quindi attesa, riflessione, meditazione, che si conclude con il vero e proprio inizio della grande gioia (i botti, la festa) il santo Natale. Sì perché tutto iniziò dalla nascita di Gesù, dalla sua venuta al mondo… ma sarebbe ingenuo anticipare il tutto iniziando simbolicamente l’anno proprio dal giorno di Natale.. se ad una cosa ci teniamo e gli diamo una grande importanza ci dobbiamo preparare bene prima di festeggiare.. pensate al matrimonio, avviene dopo un periodo di fidanzamento… pensate a tutti gli altri sacramenti, avvengono dopo un periodo di preparazione che dura anche anni.. ma soprattutto pensate alla nascita di una creatura, anche la natura ci da l’esempio, ci vogliono ben nove mesi prima che tutto si compia. Come si prepara la società a vivere il natale? Oggi 30 novembre esco di casa e vedo le luminarie sul corso (la via di casa mia) già illuminate. Guardo in faccia la gente e vedo un leggero sorriso “che bello è arrivato natale”.. Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh??? Chi è arrivato? Da cosa lo hai capito? Che tristezza amici miei.. già le vetrine sono addobbate a festa. Con quale coraggio riuscite a dire che state festeggiando il Natale? Io mi arrabbio amici, perché non abbiamo il coraggio di portare avanti le nostre idee.. non ci crediamo più in quello che facciamo.. giorni fa luxuria ad esempio, criticava la Chiesa che in realtà non è così accogliente come dice perché gli/le stava impedendo di fare da testimone ad un matrimonio. E tu luxuria che accoglienza dai alla chiesa? Quando mai hai speso una parola buona per quella chiesa che in quello stato dove tu sei onorevole si prende cura dei senza tetto e dei poveri e degli orfani e degli ammalati? COME santo Dio? Tu ateo o presunto tale perché il 25 dicembre non vai a lavorare o non scendi in piazza a gridare che tu in quella data vuoi andare a lavorare perché per te non è nato nessuno? Tu che attacchi continuamente la chiesa perché non scendi in piazza contro di essa, perché con le sue feste non fa lavorare la gente? Forse non ti conviene? IPOCRITA! Scusate la durezza delle mie parole amici ma voglio condividere con voi la rabbia che ho dentro.. non tanto perché ci sono fratelli lontani dalla fede ma soprattutto perché ci sono fratelli che seguono le mode e i luoghi comuni senza neanche ragionarci.. l’esempio che ho portato su è quello principale. Vedete come siete plagiati? Se si ha un ideale lo si ha in tutto e per tutto… ma come detto sopra io non ho mai visto gente parlare male della chiesa perché lo stato a natale, pasqua e varie, si ferma e li ritiene feste nazionali. Qui la chiesa è brava, ma non glielo diciamo. Come ribadivo ad un amico qualche giorno fa, quando di mezzo ci stanno sentimenti non si può fare baldoria e spettacolo. Alcuni argomenti delicati vanno discussi in maniera intima e in un luogo sereno, non in televisione sfruttati dagli autori che si interessano solo all'audience. In questo avvento chiedo al Signore di effondere nel cuore di tutti gli uomini sempre più Spirito Santo, affinchè l’uomo possa avere la forza di avvicinarsi al suo Dio, di ricevere quel dolce amore che Esso emana… E’ bello sentirsi coccolati dall’amore di Dio… è bello vivere in Lui! Allora quel dubbio che sembra ingrandirsi “VIENI SIGNORE GESU’?” diventerà una tenera certezza e potremo dire: vieni Signore perché abbiamo bisogno della tua presenza che percepiamo dentro il nostro cuore.. abbiamo bisogno del natale non per i regali e i cenoni, ma per ricordarci che sei esistito e ci hai lasciato un meraviglioso comandamento: “Amatevi gli uni e gli altri, come io ho amato voi!” , vieni perché ci sono molti che mi stanno deviando, giocano con la mia mente e cercano di farmi pensare a te come un jolly di una chiesa che ti sfrutta per arricchirsi e non come il suo fondatore, vieni perché non riesco più a capire chi dice la verità, vieni perché non riesco a capire da dove ricevere la vera felicità, quella che mi da il mondo passa subito l’indomani è tramutata in un forte dolore di testa e immensa depressione…. Allora ti prego con tutto me stesso “VIENI SIGNORE GESU’!” Buon cammino di Avvento a tutti voi! Miky 10/29/2007 UNA LUCE NELLA NOTTE...Dio è amore.. Dio è verità…. Due elementi fondamentali per la vita di un giovane che si affaccia alla vita. In questa cultura della notte cari amici, è necessario che ognuno di noi riesca a trovare l’amore e la verità. Una verità forse scomoda, ma che non possiamo nascondere.. perché sappiamo che il nostro cuore necessita di essa. Una verità che è basata sull’amore e un amore basato sulla verità. In questi giorni molti giovani si stanno preparando a festeggiare halloween, una festa basata sulle tenebre, una festa possiamo dire, degli spiriti del male, dove teschi e streghe fanno da padroni… quindi morte e magia, illusione,materialismo. Perché delle persone che abbiano una vita nella norma dovrebbero avvicinarsi a questa festa? Cosa spinge i giovani di questo millennio, segnato da dolori, guerre, morti assurde, suicidi, depressioni croniche, insensatezza di vita… a voler mettere altro buio nella propria vita? Ancora una volta quella persona che duemila anni fa si è presentata come maestro di vita e che ci ha consigliato di essere luce del mondo e sale della terra, non viene ascoltato… E’ da qui che nasce spontaneo il mio grido, a quei giovani che forse senza neanche dargli un valore, si apprestano a passare la notte in un locale dove la trasgressione fa da padrona, dove l’esaltazione degli spiriti maligni è massima, mi sento di dire: state attenti amici, attenzione a scherzare con queste cose, la nostra mente raccoglie tutte le provocazioni esterne… è per questo che dobbiamo sforzarci di vivere in ambienti di luce,ambienti positivi, cosa pensate vi possa dare della robaccia simile per la vostra vita? Siamo nati dall’amore dei nostri genitori o di chi ci ha allevato.. e siamo stati accompagnati dall’amore dei nostri cari e di quanti ci hanno amato e ci amano… siamo accompagnati da sempre dall’amore di Dio, che lo vogliamo o no ci ama.. esistiamo per essere amati.. e l’amore lo sappiamo tutti ha bisogno di luoghi sereni, con un’atmosfera rilassante, ha bisogno di sentimento, di vita… In quanto giovani dobbiamo divertirci, ma di un divertimento utile alla nostra anima. Un divertimento bello, che è lontano dall’ubriacarsi costantemente, dal drogarsi anche se di tanto intanto, dal trasgredire da ciò che forse neanche ancora abbiamo vissuto realmente, dal mondo dell’apparenza, della facciata. Quando uscite dalle discoteche vi chiedete mai se siete felici? Forse chiederselo immediatamente, fatti chissà di quale sostanza o alcool forse non conviene.. scoppiereste a ridere. Chiedetevelo il giorno dopo… magari dopo aver letto la cronaca della domenica mattina dove si contano decine di morti di giovani sulle strade al rientro dalla discoteca.. e poi concentratevi su voi stessi e chiedetevi “perché arrivare a tanto? “. È ovvio che quando vi partite per andare in disco pensate ad una serata tranquilla dove ci si fa una ballata, si beve un cocktail con gli amici e tutto finisce lì… e allora perché poi succede l’irreparabile? Perché siamo esseri umani… dunque deboli e facilmente manipolabili… davanti a una falsa felicità che ci viene presentata, anche chi ha il carattere più forte cede.. e se ti è andata bene ieri ti può andare bene oggi.. ma domani non lo sai.. la vita non sappiamo mai cosa ci riserva, basterà un momento di crisi, di depressione, di stanchezza, che non avrai più la lucidità per desistere dalle proposte negative. Riflettiamoci cari amici e cerchiamo di salvare il salvabile. Adesso dal momento che io personlamente ho fatto varie esperienze di vita anche nel mondo della notte, ho vissuto un anno a Roma e lì vi assicuro che ne ho viste di tutti i colori.. anche quando entravo nei bagni della discoteca assistevo a passaggi di pillolette di mano in mano fino ad arrivare davanti ai miei occhi.. ed è bastato il mio sguardo (dal momento che non riuscivo a parlare dall’incredulità) per fare allontanare quei tipi, è da queste ed altre esperienze che vi propongo un’alternativa, eh sì cari amici a questo vi assicuro che un’alternativa c’è. Sto parlando di un modo di vivere pieno e nella gioia.. che vi porterà ad affrontare in modo dignitoso e sereno anche una serata come quella che ho vissuto io nella discoteca romana. Se una cosa ci piace non dobbiamo privarcene, ma dobbiamo saperla affrontare affinchè vada tutto a nostro favore. Se io voglio andare in discoteca ci vado, e anche se tutti si ubriacano, se tutti si sballano, io non lo faccio. Mi diverto a ballare sulle note della musica e mi va bene così! Per viverla così però devo aver rispolverato un po la mia vita.. che nonostante la giovane età dobbiamo ammettere è un po impolverata… andare alla ricerca di quegli anni in cui la mia innocenza, la mia ingenuità, la mia semplicità, mi portavano ad essere veramente felice.. a sentire fortemente l’amore… quell’amore vero che si è perso crescendo quando ci siamo scontrati con la realtà di questo mondo, quando la protezione genitoriale si è affievolita per lasciare spazio alla nostra personalità che si stava formando. E ritornando alla nostra infanzia non possiamo non ricordarci quei periodi vissuti all’interno della chiesa. Quella chiesa che poi è stata sicuramente messa in discussione o addirittura rifiutata da molti di noi.. ma che se ci pensiamo alla fine è stata presente in quegli anni dove andava tutto bene o quasi. Ma che in ogni caso riuscivo a sorridere serenamente. Pensaci anche solo per un istante, non escluderla a priori.. magari adesso la vedrai con occhi diversi.. non ti concentrerai più sull’istituzione, sulla gerarchia, quindi sulla parte materiale della chiesa.. ma piuttosto riuscirai a sentire la presenza di un Dio che in ogni caso TI AMA! Riuscirai a intraprendere uno stile di vita che ti rende veramente felice.. vivrai nella luce anche durante la notte. Riuscirai a trovare risposte anche quando non ce ne sono. È già tutto pronto.. aspetta solo te.. non aspettare di toccare il fondo, di farti male… non fare aspettare l’AMORE VERO! Vi voglio bene. Miky! 10/21/2007 "Dio ti ha guardato e ti ha trovato degno di Sè"
“Dio li ha provati e li ha trovati degni di Sé” (sapienza 3,5)
Cari amici oggi condivido con voi questa riflessione su una frase presa dai libri sapienziali… una frase che solitamente viene usata ai funerali ma che mi ha colpito molto e la ripropongo cercando di leggerla non nell’ottica funebre ma vitale. E’ un passo che racchiude un’infinità di sentimenti che ognuno di noi potrebbe vivere meditandolo. “Dio ti ha guardato e ti ha trovato degno di Sé”. Ci siamo mai chiesti il perché della nostra fede? Il perché crediamo in questo Dio? qualcuno potrebbe rispondere che è stata una scelta personale in piena libertà….. avete mai pensato che dietro tutto questo ci sia l’amore? Sì cari amici proprio l’Amore, quello con la A maiuscola, quello vero… “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi…” (Gv 15,16) ecco l’amore vero, amore nato da un forte desiderio di amarti.. Dio ci ama da ancora prima che noi ci innamorassimo di Lui. Molti di noi ancora però non sentono questo amore, percepiscono qualcosa ma non riescono a capire bene. Qualcun altro invece questo amore lo sente in modo forte e intenso. Dobbiamo essere certi cari amici che Dio ci vuole… ci corteggia… e se sentite qualcosa nel vostro cuore non scappate, non abbiate paura, perché ha qualcosa di bello da dirvi. Capita anche tra noi esseri umani di vivere l’amore in questi termini.. molte volte finiamo per innamorarci di un tipo di persona che non avremmo mai pensato potesse interessarci.. eppure succede… forse avevamo sottovalutato qualcosa… forse non abbiamo guardato bene dentro quella persona.. forse non abbiamo visto “l’oltre” ma solo “l’altro”…. E poi capita invece di innamorarci per un qualcosa che ci colpisce quando meno ce lo aspettiamo. L’innamoramento con Dio spesso avviene nella stessa maniera, ci capitano situazioni o esperienze che ci rendono deboli, che ci fanno vedere la nostra vera essenza… siamo piccolissimi! Ed è in questa debolezza che siamo “guardati” da Dio… e solo se sappiamo sfruttare questa debolezza tramutandola in umiltà che saremo trovati “degni di Sé”. Qualche giorno fa riflettevo con un’amica sulla difficoltà di trovare oggi delle brave persone. Lei giustamente era un po scoraggiata, definendosi realista, perché dice, ineffetti ormai in giro vediamo troppe cose brutte tra i giovani, pochi valori, poca speranza, poca fede. Io in parte concordo con lei, ma sono convinto di una cosa… L’amore di Dio ha bisogno di manifestarsi nell’uomo e lo fa da millenni ormai. lo fa anche oggi, dobbiamo convincerci di questa cosa. Se siamo tentati a dire che ormai i giovani sono persi ci facciamo e facciamo del male. E’ ovvio che il male lo vediamo, lo sentiamo, lo constatiamo spesso anche sulla nostra pelle.. perché il male fa rumore…. È visibile! Perché nel male è racchiuso l’egocentrismo, la trasgressione, l’apparenza, la falsità, la violenza… tutte cose che hanno bisogno di esprimersi materialmente e quindi le vediamo. Ma se è vero come è vero che Dio ama ancora dopo millenni (“Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” Mt 28,20), evidentemente questo amore ancora circola nell’uomo, e sappiamo che Dio nei suoi doni è molto generoso e abbondante. Il fatto è che l’amore di Dio non rientra in quelle situazioni di male che citavo su, quindi è normale che non fa rumore, quindi non fa notizia e non lo vediamo… ma c’è ed è tanto! Allora noi per primi dobbiamo riuscire a non fare eco a quel male che tutti, ogni giorno, abbiamo davanti ai nostri occhi, perché se anche noi gli facciamo eco siamo complici del suo diffondersi. A queste considerazioni che qualcuno ci condivide, dobbiamo rispondere che c’è anche l’amore, c’è anche il bene… c’è Dio! anche se noi un po la pensiamo come loro… non sta forse scritto “Andate contro corrente?” sentiamoci di appartenere a Dio cari amici altrimeneti tutto è vano… sentiamoci guardati e scelti da Dio, ma non di quello sguardo ossessivo, ma sguardo timido, sguardo amorevole.. come si guardano due innamorati che si cercano, si desiderano, si amano! Solo così possiamo rispondere “Signore ti ringrazio per avermi guardato e scelto… adesso sono io che scelgo Te e metto in circolo l’amore che scorrerà forte e fecondo tra noi due”. Crediamoci perché non possiamo scappare… anche se Dio ci lascia liberi certo. Ma voi avete mai amato, voluto bene qualcuno che non corrispondeva? Come vi siete sentiti? Quante fitte dentro? Quante lacrime? Quanti mal di pancia? Quanta rabbia caduta poi in rassegnazione? Quanta delusione? Questo è lo stato d’animo di Dio quando non corrispondiamo al suo amore! Tu che sei di passaggio tra queste pagine e sei arrivato a leggere fin quì cosa stai pensando? Che peso stai dando a queste parole? Che ne dici di provare anche tu questa esperienza? Vivila come si vive un incontro al buio… quel buio che è caratteristico della notte… quella notte che è Mistero…. Non abbatterti se il tuo cuore è in tempesta, non scoraggiarti se ce l’hai con il mondo intero, non pensare che la religione non possa farci niente perché anche Dio ha smesso di sopportare le tue lamentele.. e quasi quasi dubiti che ci sia… non lo stai sentendo caro mio.. perché sei troppo preso dal pensare e ripensare e trovare soluzioni, sfogarti in mille modi che poi non ti lasciano niente, sei troppo soffocato dal pianto. Sai, duemila anni fa c’era una donna che come te ha vissuto l’esperienza del sentirsi perduto, solo.. questa donna si chiamava Maria di Magdala, una persona innamoratissima del suo maestro che era un certo Gesù di Nazareth, un uomo che da un giorno all’altro fù flagellato e messo in croce. Maria allora una mattina si stava recando al sepolcro del suo amico e maestro quando distrutta dal pianto si accorse che quel sepolcro era vuoto… pensa il suo stato d’animo, freddo come quella pietra sepolcrale. In quel momento un angelo le apparve e le disse: “donna perché piangi? Colui che stai cercando è risorto…” cosa poteva capire quella donna, non c’era proprio con la testa. In quel momento di enorme sconforto Gesù si avvicina e le dice: “Donna perché piangi?” Maria non lo riconosce, presa dal suo dolore, accecata dal pianto non riconosce neanche colui che sta cercando. Solo quando Gesù le dice: “Maria!” lo riconosce… quando si sente chiamare per nome....ecco che…. Boom! “Rabbunì” “Maestro sei Tu”. Maria piangendo e pensando solo al suo dolore ha smesso di cercare… quando piangiamo e ci culliamo sui nostri problemi, abbiamo smesso di cercare, ci siamo rassegnati. Però Gesù continua… “Adesso che mi hai ritrovato.. che mi hai visto.. non trattenermi… ma vai a dire agli altri che sono risorto” l’amore non possiamo trattenerlo.. altrimenti scappa… si spegne. Allora caro amico anche tu in questo momento di ricerca stai attento a non perderti tra le lacrime, e come Maria, rischiare di non vedere l’amore, la soluzione che ti sta davanti. Dio ti ha guardato e ti ha scelto, ti sta chiamando per nome! Tu che fai? E noi amici, che viviamo ogni giorno l’amore di Dio e soffriamo e gioiamo con Lui, ricordiamoci sempre di quel crocifisso che portiamo impresso prima di tutto nel cuore… Gesù è stato innalzato….. facendosi appendere su una croce.. è da lì che passa l’amore… è lì ogni giorno dobbiamo rinnovare e revisionare la nostra fede, ringraziando Dio per averci guardati e ritenuti degni di Sé! Miky! 10/1/2007 Silenzio.....Nel silenzio Signore voglio sentire la tua presenza…. In questo silenzio che è un misto tra agitazione e serenità… che mi scava dentro… che mi fa paura.. che mi inquieta. Vorrei dirti tante cose Maestro mio, vorrei chiederti tanti consigli, vorrei ascoltare le tue risposte, vorrei buttare tutto fuori… ma mi rendo conto che ti sto dicendo sempre “vorrei”…. Tu cosa vuoi Signore? È l’ora del silenzio… è l’ora della preghiera… l’ora è ora! Fermati amico mio, fermati e ascolta… come non senti nulla? Non lo senti questo meraviglioso silenzio? Forse abbiamo sempre sottovalutato questo aspetto del distaccarci dal chiasso per qualche tempo e ascoltare “l’inascoltabile” agli occhi del mondo. Amici cari abbiamo tanto bisogno di recuperare energie.. quelle vere, quelle spirituali, quelle interiori. Non ci basta uno sport o un libro o un atto di carità… sì neanche quello ci basta. Se ricordate bene, quando Gesù dovette affrontare la croce non fece una corsetta intorno all’orto degli ulivi per allenarsi in preparazione alla frusta.. non lesse il libro della Legge… non fece un’opera di carità. No! Si ritirò in silenzio nella più umile preghiera che, sono convinto, avesse mai recitato.. Risultato? Due stati d’animo, iniziò con l’umana paura.. era solo con se stesso e con Dio… immaginate quanto sia forte e intenso rimanere a tu per tu con Dio… fu questo sentirsi piccolo piccolo e debole in confronto, che lo portò a dire “Padre se puoi, allontana da me questo calice”… quante volte ci capita di dire.. “Signore perché proprio a me??... ti prego non farmi soffrire… dammi la forza per resistere”. L’altro stato d’animo lo ebbe subito dopo, si rialzò e andò ad affrontare il “mondo”. Lo stato d’animo sta nel rialzarsi, cari amici, vediamo un Gesù che sta in silenzio… si ritira.. nella preghiera soffre, ma subito dopo, eccolo… si alza e a passo umile va incontro al mondo. Era un passaggio che non poteva evitare.. era una sosta obbligatoria, poi conoscete il resto della storia. Il silenzio e la preghiera ci portano spesso a vivere anche altri stati d’animo… per esempio la tentazione.. anche qui ci ritroviamo affianco a Gesù quando si ritirò per quaranta giorni nel deserto dove fu tentato in tutti i modi da satana. Siamo tentati anche noi nel silenzio della preghiera, il nostro egoismo spesso prevale.. la situazione che ci tormenta cerchiamo in tutti i modi di giustificarla fino a convincerci che in effetti siamo dalla parte del giusto. Non riusciamo a vedere il torto, presi dalle “ricchezze” che abbiamo davanti agli occhi perdiamo di vista l’essenziale. Anche una situazione dove dovremmo esaminare il nostro cuore e la nostra coscienza, riusciamo a materializzarla. Allora è qui che dobbiamo rispondere anche noi “E’ stato detto: non tenterai il Signore Dio tuo!”. Quel Dio che abita nel nostro cuore e che noi non possiamo permetterci di inquinare con i nostri vizi e con le nostre superficialità. Quindi amici miei impariamo a vivere il silenzio, quel silenzio che diventa umilmente preghiera. Un raccoglimento che, come abbiamo imparato da Gesù, ci porta ad affrontare il mondo, dopo il deserto inizia il suo ministero pubblico andando a predicare tra la gente con i discepoli. Dopo l’orto degli ulivi affronta la flagellazione e la croce. Stiamo attenti a non lasciarci scoraggiare… perché dopo il deserto e le tentazioni Gesù ebbe la gioia di stare con i discepoli e vivere tante belle esperienze con loro amandoli follemente. Dopo la croce, la gioia della risurrezione e l’amore di tutti coloro che ancora dopo duemila anni lo amano e alcuni arrivano a dare anche la vita per Lui. Non scoraggiamoci nella via che porta al Signore…. Incamminiamoci con gioia… inchiniamoci davanti al nostro Re e adoriamolo con tutto il cuore! ….scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai... miky 9/26/2007 ...Tempo di revisione, tempo di rifessione, tempo di meditazione, tempo di risonanza, tempo di esame di coscienza, tempo di…. Ci sono periodi durante la nostra vita che ci portano a vivere tutti questi tempi. E’ difficile fuggire e soprattutto non conviene. Certo spesso è molto faticoso affrontarli, abbiamo paura di sapere già come andrà a finire, temiamo che l’elaborato non sia come ci aspettiamo. Cosa, in realtà, ci aspettiamo? Spesso non ci aspettiamo nulla, allora dobbiamo avere il coraggio di dire “voglio che l’elaborato sia come dico io”. Navighiamo in un oceano di presunzione e di egoismo che spesso non ce ne accorgiamo. La presunzione che quello che pensiamo noi sia la cosa giusta, e spesso non sappiamo neanche spiegarla… ma d’altronde… lo fanno tutti… ci sarà un motivo!? la cosa più tragica è quando questa presunzione tocca sentimenti forti come l’amore di coppia e l’amicizia. L’egoismo di chi mette da parte anche il consorte o la consorte o l’amico o l’amica, perché non segue il nostro ritmo, perché non la pensa come la penso io, perché non fa come dico io, perché non mi appoggia anche se la pensa diversamente… Sono atteggiamenti davvero tristi che spesso viviamo e che personalmente ho vissuto negli ultimi mesi della mia vita.. A volte è vero che ci sentiamo traditi o delusi ma perché non affrontiamo la cosa? Perché non abbiamo la forza di perdonare? Cristo stesso perdonò Pietro per averlo rinnegato… perché ha letto nel suo cuore in tempesta…. E forse in cuor suo avrà perdonato anche Giuda Iscariota…. E noi non abbiamo la forza di perdonare!? Perché? Forse per paura di rivivere la delusione o forse perché siamo tanto orgogliosi da travolgere anche l’amore che in realtà dentro sentiamo…. Nella confusione del mondo dobbiamo trovare l’equilibrio, nella trasgressione dobbiamo trovare l’umile ingenuità, nell’apparenza trovare l’interiorità, nel materialismo la spiritualità, nell’odio l’amore, nel superfluo l’utile, nell’indifferenza la fiducia, nella furbizia la verità, nella superbia il timore, nella sapienza l’umiltà, nella sofferenza la fede… sono tutti sentimenti che purtroppo ognuno di noi vive e prova… ma per ognuno di essi c’è una via d’uscita.. per ognuno di essi un’alternativa.. per ognuno di essi la via giusta che sicuramente sarà la più dura da mandare giù ma che con il tempo darà i suoi frutti… bisogna coltivarla. È come quando il contadino semina.. dal periodo della semina fino a quando il frutto è maturo fatica parecchio, deve stare attento alle intemperie che non distruggano la semina.. deve fare attenzione agli uccelli che non attacchino i semini e li mangino… deve stare attento alle insidie atmosferiche e del mondo animale. Così anche noi quando seminiamo i buoni sentimenti nel nostro cuore, dobbiamo avere la stessa cura del contadino… fare attenzione agli attacchi.. scacciamo via dal nostro cuore la vana gloria amici miei.. prendiamoci cura dei nostri amici, dei nostri amati e amanti… ma prima di tutto curiamo il nostro cuore e la nostra anima. Non scoraggiamoci mai… perché dopo un lungo inverno c’è sempre una primavera… dopo un travaglio c’è sempre la gioia di una creatura… dopo il peccato c’è sempre la misericordia di Dio! Un abbraccio miky 8/29/2007 .Amici carissimi, in questi giorni si respira aria di festa nella nostra Santa Madre Chiesa… Quell’aria densa di Spirito Santo che si avverte sempre quando i giovani cristiani si riuniscono in nome di Dio. E’ così che migliaia di giovani si stanno preparando per l’incontro a Loreto con il nostro amatissimo Santo Padre Benedetto. Io purtroppo non ci sarò fisicamente ma sicuramente sarò lì con il mio cuore.. lo stesso cuore che andava a mille nell’incontro con il Papa a Colonia… Sono esperienze forti che ogni giovane dovrebbe vivere… “Com’è bello che i fratelli stiano insieme” e quant’è più bello che con loro ci sia il pastore! Allora amici miei preghiamo tutti, unum core et anima una, perché noi giovani possiamo essere sempre più cristiani autentici e avere il coraggio di vivere questa vita diventata ormai piena di pericoli e di ostacoli, sulle orme di Gesù nostro Maestro e Signore e seguendo le parole del Santo Padre che, ricordiamoci, vuole il nostro bene…. Buon Loreto a chiunque ci va e buona vita a tutti i giovani italiani e del mondo.. W Dio, W la Chiesa, W il Papa! Un abbraccio in Cristo! miky 8/17/2007 " DOV'E' O MAFIA LA TUA VITTORIA?"“Dov’è o morte la tua vittoria?” ( 1 Corinzi 15,54-55) Con questa frase di san Paolo nella prima lettera ai Corinzi, inizio la mia riflessione su un tema molto delicato che ha suscitato il mio cuore in questi giorni dopo aver appreso dai tg nazionali della strage di Duisburg. È una pugnalata al cuore. Un interrogativo continuo che non ci lascia tranquilli… parlo ovviamente di questa grande, grandissima, piaga che ci fa compagnia da tanto, troppo tempo…. La mafia! E sull'esempio di san Paolo io invece mi chiedo: “Dov’è o mafia la tua vittoria?” Sì, dov’è? Cari amici questo tema mi crea molto dolore soprattutto in questi giorni oltre ai soliti fatti di cronaca ne ho vissuto uno personalmente sulla mia pelle.. io vivo in una bellissima città calabrese, Reggio Calabria. Una città in continuo progresso soprattutto estetico, punto importante per l’incremento del turismo che in questi anni sta avvenendo. Una città la cui storia si perde nella notte dei tempi e che porta sulle spalle un carico pesante di gioie e di dolori che l’hanno colpita ma dai quali non si è fatta abbattere rialzandosi sempre e andando avanti sempre più forte e gelosa della sua magnifica posizione geografica con lo stretto di messina davanti e l’aspromonte alle sue spalle. Un panorama incantevole! Ma come tutte le cose belle anche reggio deve fare i conti con la realtà e soprattutto con l’uomo. Quell’uomo che spesso non sa apprezzare la bellezza del creato e quindi non riesce a lasciarsi intenerire da esso. Quell’uomo che non riesce a vivere nell’onestà e nel rispetto della vita. Anche a me è toccato avere uno scontro con quest’uomo. Mi trovavo in un paesino per fare visita a delle amiche che spesso mi hanno invitato ad andarle a trovare. Una serata bella come piacciono a me… una bella festa di paese con musiche canti e l’allegria della gente che in gran parte si conosce e in quei momenti di relax riesce a fraternizzare mostrando la gioia dello stare insieme. Finita la serata salgo in sella al mio scooter e faccio per andare via, quando vengo fermato da un tizio che mi fa accostare e inizia a minacciarmi.. mi invita caldamente a non mettere più piede in quel paese se non voglio avere rogne. E perché? Perché ho riso e scherzato con la sua ex fidanzata e a quanto pare ho commesso un errore. Ho cercato di chiarirmi ribadendogli che tra me e la sua ex non c’è alcun rapporto che vada al di là dell’amicizia e che abbiamo solo riso e scherzato da buoni amici, ma non gli importava nulla io avevo sbagliato qualcosa… ma cosa?? “Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male, ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?” (Gv 18,23) scusate la presunzione di usare una frase di Gesù per questo caso che sicuramente è lontanissimo dalle percosse che ricevette.. ma essendo il mio sommo modello cerco di imparare da Lui! La discussione continuò e altre minacce mi furono rivolte… ci lasciammo con una stretta di mano che allungai io e che lui un po insicuro contraccambiò.. ma ero avvertito! La cosa ebbe un seguito ancora da concludere.. purtroppo amici miei ho dovuto cautelarmi per evitare che ci fossero delle conseguenze alla mia persona, quindi feci richiamare il tizio invitandolo a non usare più quel linguaggio contro la mia persona.. è chiaro che non lo feci io personalmente ma amici degli amici in comune… perché è così che funziona. Solo se li richiama qualcuno che ha voce in capitolo si accucciano… e speriamo che il tipo si sia davvero accucciato.. e che abbia capito che aver fatto il gradasso dicendomi che alla prossima cosa mi avrebbe mandato “i compari della zona” , non gli è servito a nulla.. perché ha imparato che “i compari” possiamo averli tutti…. Ma questo amici miei non mi ha dato nessuna soddisfazione o motivo di orgoglio.. perché in cuor mio non sarei arrivato a questo proprio per non rispondere con la stessa moneta anche se da parte mia c’è stato solo richiamo e non minaccia.. ma comunque ho dovuto farlo… quello che mi addolora di più è che il protagonista di questa vicenda è un ragazzo sulla 20 di anni… e questo episodio che è capitato a me posso definirlo “spicciolo” perché succede di peggio da gente come quel ragazzo, con quell’atteggiamento. Però se un ragazzo a 20 anni è già messo in questo modo, come sarà tra qualche anno? Se lo chiedono i veri adulti del suo paese? Se lo chiedono le ragazze che donano ad esso il loro amore? Sicuramente avrà mille qualità, ma basta questa la più ignobile per sotterrarle tutte.. e i veri adulti dovrebbero riuscire a far leva sulle qualità e non lodarlo come “uomo” perché si fa rispettare! Le ragazze devono capire che questa non è dimostrazione d’amore o di mascolinità… questa è mafia! Questa è stupidità! Questa è stoltezza! Questa è immaturità! E non posso sentire “lui è fatto così, ha questo caratteraccio, ma in fondo è buono”…. No amici no.. non prendiamoci in giro perché lo sappiamo tutti che non è vero.. lo notiamo quando ci vergognamo di certi elementi.. nulla giustifica questo atteggiamento.. minacciare una persona per una ragazza vuol dire vedere la ragazza come proprietà privata… come oggetto ….. e quel legame sentimentale diventa vero e proprio possesso… e l’amore in questa condizione si soffoca… perché l’amore è un sentimento libero! Questi sono dei ragazzi deboli in realtà, che hanno bisogno di alzare la voce e imporsi per farsi sentire.. che non hanno fiducia in loro stessi e temono che solo così possano essere notati e rispettati…. Ragazzi che non riusciranno mai a vivere veramente l’amore perché non lo hanno conosciuto.. e quel prototipo di amore che danno alle loro ragazze è solo una garanzia di proprietà e di virilità da mostrare ai loro simili! Aiutateli per prime voi ragazze, aiutateli a intraprendere il giusto sentiero della vita, perché voi donne anche se per essi siete spesso e volentieri le loro proprietà, siete anche il loro punto debole! Non fatevi usare ma prendete la palla al balzo.. e quel po di bene che avete intravisto in loro talmente grande da superare il grosso muro della “mafiosità” e farvi innamorare, cercate di tirarlo fuori in modo che sovrasti e annienti tutto il male che li avvolge! Questa brutta storia mi sta insegnando tanto, mi sta facendo riflettere su questo scottante tema che dalla situazione più piccola (come quella che ho vissuto) arriva a vere e proprie stragi di vite umane.. ho cercato spesso di mettermi nei panni di un assassino che ha sotto tiro la sua vittima di turno…. Dio mio! Mi viene da piangere solo immaginandomi in quella veste.. hai sotto tiro una vita umana… hai sotto tiro una storia.. e premendo quel grilletto stai cancellando tutto! Non puoi più recuperarlo! Stai togliendo alla sua famiglia il diritto di sapere che volto avrà tra dieci, venti, trenta, anni… stai togliendo a lui la possibilità di pentirsi se ha fatto delle azioni cattive.. stai togliendo a te la possibilità di avere il cuore libero per il resto dei tuoi giorni! E se chi spara non riesce a guardare con quegli occhi non oso immaginare cosa possa avere in quegli occhi.. in quel cuore.. un abisso di cattiveria.. un macigno di odio.. da non riuscire a vedere in chi ha sotto tiro, suo padre, sua madre, suo fratello o addirittura suo figlio! Tocca a noi amici cari.. noi che facciamo parte anche di questa terra martoriata da questa piaga, a dare testimonianza che non ci sono solo loro… e se pretendono il rispetto anche noi pretendiamo il diritto di essere liberi… di vivere in un paese dove si sentano tutti felici di soggiornare e portarci nel cuore per l’immensa ospitalità, calore e “culinarietà” che ci fa essere fieri di aver ricevuto e che siamo pronti a offrire… Per questo dobbiamo essere pronti a opporci ad essi con tutta la nostra forza di volontà e con la ragione perché non siamo fatti tutti per essere eroi ma siamo fatti tutti per essere liberi. Gridiamo a testa alta quindi: “Dov’è o mafia la tua vittoria? O mafia tu non sei più l’ultima parola per gli uomini, ma sei diventata un passaggio, l’ora dell’esodo dalla vita libera…..” Miky 7/30/2007 NEL DOLORE L'AMORE....Com’è triste il cuore quando non riesce a trovare pace.. non quella pace che ti porterà ben presto a pura monotonia.. ma quella pace che ti da ogni giorno gioia e felicità. Sentimenti che ti portano a gridare al mondo quanto ti senti bene. Ma nella vita sappiamo bene di dover attraversare dei periodi oscuri, dove tutto sembra inutile, tutto ciò che fai sembra che non basti o peggio ancora ti sembra enormemente sbagliato.. allora ti fermi e ti chiedi “sarà la cosa giusta?” “quali certezze ho?”….. e così i tuoi pensieri scorrono e il tuo cuore è inquieto.. la tua anima triste.. se non trovi presto una risposta impazzisci. Capita con questi sentimenti che il primo consiglio o la prima parola, che si avvicina un po a quello che in un lontano angolino del cuore forse speri, diventa per te una certezza. Agisci ma ti rendi ben presto conto di aver sbagliato. Ti ritrovi ancora una volta nel caos più totale con l’aggravante di aver accumulato un’altra sconfitta nella tua vita. Ma quello che ti preme di più è il non aver risolto nulla. Comincia così un lungo periodo di pesantezza… dovuto al sorriso formale, che ormai ti appartiene, da dover tenere con parenti e amici, il “tutto bene” che in realtà dentro non senti, situazioni che ti portano alla rassegnazione e all’indifferenza… ti portano ad essere la persona che non ti saresti mai sognata di diventare.. pensavi che la tua vita sarebbe stata meravigliosa… perché anche se qualcosa non andava bene l’avresti affrontata con tanta forza di volontà e con le persone che ti volevano bene…. Ma eccoti quì, senza più forze e senza nessuno che possa aiutarti. Ti guardi allo specchio ma non ti noti neanche, osservi il tuo volto ma ciò che risalta alla tua mente è il brufoletto o le sopraciglia troppo lunghe che esigono una sfoltita… piano piano dimentichi anche il colore dei tuoi occhi. Non hai il coraggio di guardarli. Spesso ti ritrovi con il volto serio e rigido come quello di un cadavere, con piccole lacrime che lo rigano…. Ormai hai una corazza troppo forte e quelle lacrime non riescono neanche ad arrivare al cuore….. continui a vivere così per tanto tempo….. Ma ecco che arriva quel giorno… il giorno in cui per sbaglio ti sei soffermato sui tuoi occhi… rimani sconvolto… noti occhi spenti che non ti appartengono e scaturisce la fatidica domanda “che cosa mi sta succedendo?”… ma le risposte non arrivano… è lì che prendi coscienza che c’è qualcosa che non va. Ti accorgi che sei un essere umano! Vedi e tocchi con mano la debolezza, il dolore, sentimenti che avevi abbandonato e che adesso ritornano… quello sguardo davanti allo specchio ti ha suscitato tenerezza.. quasi compassione, come quando guardi le immagini di un bambino africano che muore di fame… anche quel bambino però sorride.. per un attimo ti vergogni di te stesso e in quell’abisso di dolore su dolore quel sorriso ti fa venire voglia di ricominciare.. ti spinge a riprendere la tua vita tra le mani e riuscire a salvare il salvabile. Quando inizi a progettare ti accorgi che per ripartire devi prima di tutto trovare la pace dentro il tuo cuore… altrimenti rischi di ricadere nell’errore di prima e non avere delle basi solide sulle quali costruire la tua vita.. cammini per strada e ti accorgi che stai cambiando.. non hai più la mente presa da tutti i problemi che nascondono le meraviglie che il creato ti regala ogni giorno.. incontri volti allegri che ti fanno sorridere e volti spenti che ti rattristano ed è in questo susseguirsi di espressioni che sull’altro lato della strada noti una chiesa… ti ritorna in mente quando eri piccolo.. i tempi passati al catechismo.. la spensieratezza che avevi in quel periodo e ti viene voglia di riviverli anche se solo con la mente e per pochi attimi.. attraversi la strada ed entri…. La chiesa è deserta e si sente un sottofondo di musica lenta che ti distende l’anima.. Prendi posto nell’ultimo banco… inizi ad osservare tutto… non ti passa niente per la mente.. ad un certo punto noti in un angolo un faretto che illumina un libro.. sarà sicuramente la bibbia, pensi… ti avvicini e leggi “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò” (Mt 11, 28). Ti mancano le forze per un attimo e torni a sederti…. Adesso guardi in avanti e l’angoscia nel cuore è infinita.. com’è che una frase così bella e piena di speranza non riesce a portarti freschezza nel cuore? Forse perché in realtà non conosci chi è che ti fa questo invito… guardando in direzione dell’altare noti un grande lumino rosso acceso e in alto il tabernacolo… ti ricordi che da bambino la catechista ti disse “inginocchiati lì c’è Gesù”.. non finisci il tempo di pensarlo che ti ritrovi in ginocchio e con le lacrime (stavolta giganti) che scendono a fiumi… più piangi e più ti senti risollevato.. e il tuo cuore vede spiragli di luce… ti senti ripagato di una cosa che non credi di aver fatto…… In realtà hai fatto tanto! Hai creduto in te stesso… hai avuto la forza di prendere la tua vita in mano e sei stato ripagato dall’amore di quel Dio che ha letto nel tuo cuore in tempesta e ti ha portato in un rifugio sicuro con la luce della sua Parola. Amici cari, stasera ho lasciato che il mio cuore parlasse liberamente … Questo è quello che in misura piccola o grande, succede a tutti noi… questa è una delle cose che accomuna tutti gli uomini della terra… anche coloro che si sono realizzati pienamente.. anche coloro che hanno trovato la loro strada… tutti noi percorriamo strade spesso impraticabili e piene di ostacoli molte volte dolorosi all’inverosimile. È in questi periodi che dopo un tempo di deserto dobbiamo lottare per vivere stando attenti ai miraggi che con il loro inganno potrebbero portarci a non riconoscere la vera oasi che di lì a breve ci troveremo davanti.. Non scoraggiamoci, non abbiamo timore… una strada si trova sempre… dobbiamo solo imparare a pensare in maniera diversa.. dobbiamo iniziare a dare il giusto valore alle cose.. mettere tutto al posto giusto.. siamo uomini liberi… liberi di essere quello che siamo lasciandoci dietro le spalle le cattiverie del mondo. Con una sola convinzione, che l’amore può tutto.. quell’amore che solo in Dio trova il suo massimo coronamento… sì amici miei, l’amore che riceviamo da Dio attraverso la sua Parola è il maestro di tutti gli amori che umanamente possiamo vivere… non c’è amore che per essere vero non si ispiri proprio all’amore di Dio.. perché Esso non ci rivela ne un amore troppo duro ne un amore troppo sdolcinato.. ma un amore che è in grado di vincere tutto da farti sentire nel dolore l’Amore! “Chi ci separerà dal suo amore? La tribolazione, forse la spada? Né morte o vita ci separerà dall’amore in Cristo Signore. Chi ci separerà dalla sua pace, la persecuzione, forse il dolore? Nessun potere ci separerà da Colui che è morto per noi. Chi ci separerà dalla sua gioia, chi potrà strapparci il suo perdono? Nessuno al mondo ci allontanerà dalla vita in Cristo Signore.” Ecco questo è il succo! Buona vita amici miei e….. Amate Amate Amate! miky
7/21/2007 ..... UN CANTO D'AMORE!Cari amici, molti di voi mi hanno rimproverato perché è da più di un mese che non aggiorno il blog, e in effetti avete ragione. Quindi eccomi qui anche stasera a riflettere con voi…. In questi giorni sono stato tra i nostri splendidi monti per un convegno catechistico e oltre a ritemprare il corpo ho anche elevato il mio spirito. Ci voleva proprio questo distacco….. ci voleva per poter riconfermare quanto è bello lodare Dio soprattuto in mezzo al creato. Gustando l’immensità del mondo da una montagna vivi due sensazioni, guardando verso il mare dall’alto ricevi un’iniezione di forza… ti sembra di dominare il mondo… hai tutto sotto i tuoi piedi… ti senti immensamente grande… poi quando per un attimo ti volti indietro ecco che cala in te la paura… monti ancora più alti ti sovrastano… e di colpo ti senti svuotato. Però quelle montagne non ti cadranno mai addosso anzi ti invitano a scalarle sempre più. E’ un po quello che ci succede con Dio, nei momenti che ci sentiamo padroni della nostra vita, gonfi di beni materiali, orgogliosi… basta volgere lo sguardo in alto e l’immensità del cielo ci ricorda che da quelle parti c’è qualcuno molto più grande di tutte quelle cose. Un qualcuno che cerca di farsi notare…. Non vuole imporsi su di noi, vuole solo dirci che Lui c’è e ci vuole bene. Ma ci vuole bene davvero amici miei. Durante la nostra vita compiamo gesti d’amore all’infinito e molte volte non ce ne rendiamo nemmeno conto. Siamo sopraffatti dal male che ci circonda, che tutto quello che abbiamo attorno ci sembra scontato e a volte inutile. Dobbiamo riscoprire la bellezza del creato, la meraviglia del sentirsi amati. Ti sei mai fermato un attimo a chiederti se stai ricevendo amore? Se ti fermi forse dirai di no! Allora guarda attentamente dentro il tuo cuore, interrogalo e scoprirai che ne stai ricevendo più di quanto tu creda.. lo stai ricevendo da molte persone che ti stanno attorno.. spesso proprio da quelle che ti rendono la vita difficile… che sembra ti mettano i bastoni tra le ruote.. scopriamo amici mie la bellezza della povertà di spirito… quella povertà che ti fa essere davvero libero.. che ti eleva lo spirito ai massimi vertici.. chiudete gli occhi e lasciatevi abbracciare da Dio, lasciatevi guidare dal suo amore… un amore vero, incondizionato… il nostro è un Dio d’amore, un Dio che vuole entrare nella nostra vita a tutti i costi anche passando per presuntuoso… chiudete gli occhi e provate ad ascoltarlo… provate il brivido della sua potenza. Facciamo esperienza di Dio! Non chiudetegli le porte a priori, per seguire luoghi comuni, provatelo sulla vostra pelle… senza scetticismo e senza paura. A cosa serve tutto questo materialismo? A cosa serve tutto questo male? A cosa serve tutto questo odio? A cosa serve tutto questo orgoglio? A cosa serve tutto questo accumulo di beni? A cosa serve tutto questo ambire a essere persone famose e importanti piene di ricchezze? Quale gioia potrete trarre da un’automobile potentissima? Quale gioia potrete trarre da un abito firmato? Quale gioia potrete trarre dai mille confort? Quale gioia potrete trarre dopo aver trattato male l’altro? Un giorno dovremo fare i conti con tutto questo… e quel giorno nessuna di queste cose che avete accumulato vi potrà essere d’aiuto.. e quel giorno non sarà solo il giudizio di Dio… sarà anche quel giorno che il vostro corpo non avrà forze.. quel giorno che vi rimarrà tra le mani solo il vostro spirito… la vostra anima… la vostra coscienza! Il tempo corre veloce miei cari… e la vita non è come un computer dove basta un “word” per correggere gli errori…. Provate a piantare un chiodo in una palizzata… anche se togliete il chiodo il buco rimane! Facciamo attenzione a non ficcare troppo infondo questo chiodo… meno colpi daremo più serena sarà la nostra vita. Liberiamoci da tutte queste pesantezze che ci stanno schiacciando e diventiamo delle persone che vivono nella semplicità… nella gioia… nella vera gioia.. quella che non è passeggera.. quella che non ci porta a una strana pesantezza subito dopo… ma una gioia costante.. sempre in crescita. Iniziamo a vivere nel giusto… iniziamo a scoprire quanto è bello avere sul volto un sorriso bello.. un sorriso vero.. un’espressione distesa.. di chi sta vivendo nell’amore. Non è difficile… basta desiderarlo veramente… basta ricercarlo a piccoli passi. E allora sì che potremo dire: “ la mia vita è un canto d’amore!” MIKY |
“……..PERCHE’ MI HAI FATTO COME UN PRODIGIO” (Sal 138,14)
Francescawrote:
Ciao Michy! Ma non lo aggiorni più questo bel blog?
June 3
Adelaide ...wrote:
E' meraviglioso il trasporto e l'amore che trasmetti parlando della tua fede. Grazie per le tue parole. Che Dio ti benedica.
Feb. 27
Annawrote:
Ciao.... e' bello visitare gli spaces in cui si parla di Dio e dell'Amore che lui prova per noi ogni giorno anche quando siamo presi dai nostri mille pensieri , dai nostri affanni, LUI è sempre lì dietro la porta del nostro cuore che bussa aspettando che ci decidimo di affidarci a Lui, di riporre ai suoi piedi i nostri fardelli.... Complimenti per il tuo spaces.... ti saluto ... passa da me se ti và ... ciauuu ...
Nov. 25
Miriamwrote:
Ciao passavo di quà e ho deciso di lasciarti un commentino... Anche io sono una grande fedele del nostro SIGNORE GESù CRISTO e sono felice di conoscere nuove persone che la pensano come me...passa da me e lascia un commentino se vuoi ciaociao a presto baci Miriam ![]()
Oct. 2
Grazia Letowrote:
Ciao nipote adottivo, ti ricordi di me? Volevo dirti che l'indirizzo del mio blogghi è cambiato. Ora è http://lanonnadiinternet.spaces.live.com/. Talia ca t'aspetto! :)
Sept. 25
Emy
wrote:
ciaooooo... finalmente becco un vero e proprio calabrese nl blog sn contentixima
July 21
"Feynman" Andrea
wrote:
Come forse già saprai,
ho cambiato indirizzo ... il mio nuovo blog è:
Saluti a tutti i cercatori di Dio! :-)
Andrea
July 19
Francesca Mazzucawrote:
Ciao..bello il tuo blog! passavo x caso...passa se vuoi, dal mio....ciao...Francesca!
June 9
Robertawrote:
Ciao,passavo per caso di quì ci sono arrivata stranamente....e ho visto''UNA LUCE NELLA NOTTE''.....A DICEMBRE SONO STATI QUì NELA MI PARROCCHIA DEI GIOVANI DI NUOVI ORIZZONTI..E ANCHE IO CON TANTI GIOVANI HO PARTECI PATO A UNA LUCE NELLA NOTTE.....una cosa bellissima...passa dal mio blog...e se ti va potremo arlare...a presto spero....Roberta!
Apr. 15
Luigi Olivowrote:
Caro Michele affettuosi auguri nella gioia del Signore risorto.
Ciao Gigi.
Mar. 23
martyna subissatiwrote:
PACE SERENITA' E GIOIA Lietissimi auguri di Buona Pasqua! MARTY
Mar. 21
Ciao,grazie x la visita....
ricambio di cuore il saluto.
PACE e BENE
fr. Davide
Mar. 4
Anna Mariawrote:
Ciao,
sono Giada...
...complimenti per il tuo blog!
Vieni a trovarmi nel mio spaces...
...ti aspetto!!!
Jan. 15
Elenawrote:
Ciao Miky! Complimenti per il tuo blog, e grazie di essere un segno di contraddizione per il mondo!!
Elena
Dec. 28
gabry C.wrote:
grazie caro Miky santo natale anche a te, e auguri di un anno nuovo di pace e serenita' . ciaoooo
Dec. 26
Luigi Olivowrote:
Con affetto auguri di un sereno e santo Natale.
Luigi
Dec. 25
Angela mmwrote:
l'amore è la chiave che apre tutti i sentieri...
Dec. 22
lucianawrote:
E'bello vedere che c'è qualcuno che ha il cuore di un bimbo, ti prego non cambiare mai
Luciana
Dec. 10
Feynman alias Andreawrote:
Il Blog di Feynman ha compiuto 1 anno! Un caro saluto, buon tutto!
Dec. 3
Giovannawrote:
Ciao, stavo cercando un arrangiamento per pianoforte della canzone l'Emmanuel che mi piace tantissimo ed ho trovato il tuo blog.... Molto carino mi fa piacere ke c siano giovani ke ancora hanno fede in Dio e ke rispettano la Chiesa! Sxiamo d diventare sempre + numerosi. Se vuoi passa dal mio blog e lascia 1 messaggino!!!!!
Ave Maria
Ciao
Nov. 18
Luigi Olivowrote:
Caro Michele, come sempre sei tra i miei preferiti, con affetto ti ricordo nella preghiera e ti auguro ogni bene.
Un abbraccio forte in Cristo Gesù.
Luigi.
Nov. 17
Dino Lanzawrote:
Carissimo,
ricambio la visita e ti ringrazio per l'apprezzamento.
Buon Cammino...
Ti benedico
don dino
Nov. 14
Antonio Mariowrote:
Ciao Luce, siamo Antonio e Mario, 2 animatori parrocchiali di un gruppo di adolescenti.
Stiamo facendo un pò di giri per il web per cercare angoli di luce che illumino finalmente questo mondo...tante piccole luci messe assieme possono formare una grande Luce...noi cristiani dobbiamo testimoniare la Luce di Dio e solo con l'aiuto reciproco possiamo riuscirci!
Stiamo cercando di formare una catena di link in modo che i lettori vengano a conoscenza dei tanti blog cristiani che ci sono...il nostro è uno Spazio dedicato al nostro Gruppo dopo-comunione...MATITA...all'interno ci sono storie x riflettere, meditazioni, spunti x la catechesi...
Invitiamo tutti a visitarlo...kissà forse un messaggio messo così in un blog può lasciare un bel segno nel cuore di qlkuno...Se ti va passaci e esprimi il tuo parere..Saremo molto grati.
Gli animatori, Antonio & Mario.
Nov. 2
Rossella oharawrote:
CIAO GRAZIE X AVERE AGGINTO UN COMMENTO AL MIO BLOG PASSAUANDO VUOI
VAlentina
Oct. 18
Luigiwrote:
Carissimo Michele
sono passatp per il tuo blog e ho lasciato un piccolo commento all'ultimo tuo intervento. Complimenti! vai avanti con coraggio! sei un giovane ardente e Cristo ha bisogno di giovani testimoni forti e coraggiosi come te!!! Auguri di ogni Bene. In Francesco e Chiara. P. Luigi
Sept. 15
|
|||||||||||
|
|